Tra le vittime anche un agente della Polizia Nazionale
L’elenco delle vittime comprende anche Samuel, agente della Polizia Nazionale in servizio a Madrid. A confermare il decesso è stato il sindacato JUPOL, che ha diffuso una nota ufficiale di cordoglio. L’uomo era diventato padre appena 18 mesi fa.
Il sindacato ha espresso vicinanza alla famiglia, ai colleghi e all’intero corpo di polizia, sottolineando il profondo impatto che la notizia ha avuto tra gli agenti. La sua morte rappresenta uno dei tanti volti di una tragedia che ha colpito lavoratori, famiglie e pendolari.

Morto anche il macchinista del treno Alvia
Tra le vittime c’è anche Sergio, 27 anni, macchinista del treno Alvia. Originario di Alcorcón, era considerato un giovane professionista con una carriera promettente davanti a sé. Appassionato di fotografia, condivideva spesso scatti e immagini sui social, raccontando il suo lavoro e le sue passioni.
La notizia della sua morte ha colpito profondamente l’ambiente ferroviario e i colleghi, che lo descrivono come una persona competente e motivata. Le autorità stanno cercando di chiarire la dinamica dell’incidente, anche per comprendere le condizioni in cui il treno viaggiava al momento dell’impatto.
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La tragedia della famiglia Zamorano-Álvarez e le altre vittime
Particolarmente drammatica la storia della famiglia Zamorano-Álvarez di Punta Umbría. Nell’incidente hanno perso la vita Pepe Zamorano, la moglie Cristina Álvarez, il figlio dodicenne Pepe e il nipote Félix. Con loro viaggiava anche la figlia più piccola, di soli 6 anni, sopravvissuta. Il viaggio era stato organizzato come regalo per la Festa dei Re Magi.
Tra le altre vittime figurano Pepi Sosa Casado e la figlia Ana Martín Sosa, di ritorno da Madrid dopo aver partecipato a un concorso pubblico. Deceduti anche Ricardo Chamorro Cáliz, agente penitenziario e formatore, e Andrés Gallardo Vaz, suo collega. L’elenco include inoltre Miriam del Rosario Alberico Larios, Natividad de la Torre e altre persone la cui scomparsa aveva mobilitato amici e familiari attraverso appelli sui social network nelle ore successive all’incidente.