Le ipotesi sulla dinamica dell’incidente rimangono diverse: secondo le prime ricostruzioni, potrebbe essersi trattato di una mancata precedenza, il superamento di un semaforo rosso oppure una manovra azzardata. Gli agenti stanno analizzando attentamente le immagini delle telecamere presenti nella zona, nonostante la telecamera pubblica principale, dotata di obiettivo brandeggiante, non abbia registrato l’impatto diretto.
Un ruolo fondamentale nelle indagini lo giocheranno anche i dati estrapolati dal GPS del veicolo e la valutazione della velocità dei due mezzi coinvolti. Entrambe le vetture presentavano gravi danni, con la Mercedes Brabus spezzata in due e già nota alle cronache per un grave incidente avvenuto l’anno precedente. Gli inquirenti puntano a ricostruire ogni dettaglio, anche grazie alle testimonianze raccolte.


Approfondimento sulle responsabilità e aggiornamenti
Le indagini proseguono senza sosta per stabilire eventuali responsabilità penali e civili, con particolare attenzione ai risultati degli esami tossicologici e ai rilievi effettuati sulla scena dell’incidente. La Procura intende chiarire se vi siano state omissioni o comportamenti imprudenti da parte dei conducenti, anche alla luce delle condizioni psicofisiche di chi era alla guida. Nel frattempo, la comunità milanese resta scossa da quanto accaduto, mentre sui social continuano a circolare testimonianze, immagini e messaggi di cordoglio per la giovane vittima. I familiari di Pietro Silva Orrego chiedono giustizia e verità, affidando ai loro legali la tutela degli interessi della famiglia e la partecipazione attiva alle fasi processuali.
Le prossime settimane saranno decisive per la definizione del quadro investigativo. Gli inquirenti hanno già disposto ulteriori perizie tecniche e analisi sui materiali raccolti, per fare piena luce sulle cause e sulle responsabilità di questa tragedia che ha segnato profondamente la città.