Condizioni dei feriti e intervento dei mezzi di emergenza
Nell’incidente sono rimasti feriti sia l’anziana alla guida dell’auto che ha dato origine alla carambola, sia l’autista dell’autobotte. Entrambi sono stati stabilizzati dai sanitari del 118 e trasferiti in ospedale per accertamenti e cure. Le loro condizioni, pur considerate serie, sarebbero al momento sotto controllo grazie al tempestivo intervento dei soccorritori. L’intervento sul posto ha coinvolto diversi equipaggi di mezzi di soccorso: ambulanze, automediche, l’elicottero sanitario e squadre dei Vigili del fuoco, impegnate nella messa in sicurezza dei veicoli, nella prevenzione di incendi e nella delicata fase di estrazione delle persone coinvolte. La presenza dell’autocisterna carica di vino ha imposto procedure di sicurezza specifiche per scongiurare la possibilità di sversamenti non controllati o di ulteriori criticità.
La complessità dell’incidente ha richiesto una stretta collaborazione tra i vari corpi impegnati: oltre ai Vigili del fuoco e al personale sanitario, sul posto hanno operato a lungo le pattuglie dei carabinieri e della polizia locale, che hanno provveduto alla regolazione del traffico, alla chiusura degli accessi alla zona interessata e alla raccolta delle prime testimonianze utili alla ricostruzione dei fatti. Via Piave resta interrotta in entrambe le direzioni per permettere il completamento delle operazioni di rimozione dei mezzi coinvolti e la successiva bonifica della carreggiata. Non sono ancora stati comunicati i tempi precisi per la riapertura della strada, ma è prevedibile che i disagi alla viabilità possano proseguire per diverse ore, considerando anche la necessità di verificare le condizioni del manto stradale dopo l’incidente.

Accertamenti in corso e prime ipotesi sulla dinamica
Gli inquirenti stanno portando avanti gli accertamenti sulla dinamica del sinistro, raccogliendo elementi utili tra i rilievi sul posto, l’analisi delle posizioni dei veicoli, le tracce lasciate sull’asfalto e le testimonianze delle persone che hanno assistito alla scena o sono giunte nei minuti immediatamente successivi allo schianto. Tra le prime ipotesi al vaglio, le forze dell’ordine stanno valutando la possibilità di una distrazione alla guida da parte della donna al volante dell’utilitaria, che potrebbe aver causato il brusco cambio di corsia. Gli investigatori dovranno verificare se l’eventuale sbandata sia riconducibile a un malore, a una manovra errata o ad altri fattori, come per esempio condizioni di visibilità, velocità dei mezzi o situazioni improvvise lungo la carreggiata. Nel corso delle prossime ore saranno eseguiti approfondimenti anche di carattere tecnico, inclusi i controlli sullo stato dei veicoli, sugli impianti frenanti e sui dispositivi di sicurezza, oltre alle eventuali verifiche medico-legali sui conducenti coinvolti, secondo le procedure standard previste in caso di incidente stradale mortale.
Una volta terminati i rilievi, la relazione completa dell’accaduto verrà trasmessa all’autorità giudiziaria competente, che valuterà le eventuali responsabilità penali e le ipotesi di reato configurabili, alla luce del decesso di almeno una persona e delle gravi conseguenze provocate dall’impatto. L’incidente lungo via Piave ha avuto ripercussioni significative sulla viabilità del territorio.