I soccorsi del 118 e l’intervento dei Carabinieri
Sul posto sono giunti i sanitari del 118, intervenuti dopo la segnalazione dell’incidente. I soccorritori hanno tuttavia potuto soltanto constatare il decesso di Natale Ricco, morto a causa delle gravissime lesioni riportate.
Presenti anche i Carabinieri, incaricati di ricostruire la dinamica della vicenda e di verificare eventuali responsabilità. Al momento, le cause che hanno portato al contatto tra la moto e il mezzo pesante non sono state rese note.
Accertamenti sulla dinamica dell’incidente
L’indagine dovrà definire con precisione la posizione dei veicoli, la direzione seguita dalla moto e quanto accaduto negli istanti immediatamente precedenti allo schianto sulla Statale 16.
Si tratta di verifiche necessarie per ricostruire una sequenza che, secondo quanto emerso finora, si sarebbe consumata in pochi attimi. Solo al termine degli accertamenti sarà possibile avere un quadro completo dell’accaduto.
Dolore tra Cerignola e San Ferdinando di Puglia
La morte di Natale Ricco ha colpito Cerignola e San Ferdinando di Puglia. Due realtà unite dal lutto per il 46enne, la cui vita si divideva tra il paese d’origine e quello di residenza.
La tragedia avvenuta nei pressi di Trani riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza lungo le principali arterie stradali pugliesi, frequentate ogni giorno da auto, camion e motocicli.
Un altro motociclista morto sul Gargano pochi giorni prima
L’episodio si aggiunge a un’altra tragedia verificatasi pochi giorni prima in Puglia. Il 20 settembre aveva perso la vita Domenico “Mimmo” Luciani, 55 anni, originario di Rodi Garganico.
Luciani era rimasto coinvolto in un incidente mentre percorreva in moto la Strada provinciale 48, nel tratto tra San Marco in Lamis e San Nicandro Garganico. Due morti ravvicinate che segnano duramente le comunità pugliesi coinvolte e rendono ancora aperto il tema della tutela dei motociclisti sulle strade della regione.
