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Incinta va in ospedale 4 volte, è tragedia: i medici sbagliano tutto. Morte atroce a 22 anni

La situazione è precipitata definitivamente il 24 giugno 2023, quando la ventiduenne è collassata sul pavimento della sua casa a Lowestoft. Trasportata d’urgenza in ospedale, la verità è emersa solo quando ormai era troppo tardi: un’ecografia ha rivelato che Zoe era alla 14esima settimana di gravidanza, ma il feto era già morto. La sepsi aveva ormai invaso il suo organismo. Trasferita al Norfolk and Norwich University Hospital, Zoe ha subito tre arresti cardiaci consecutivi poco dopo il parto ed è deceduta il 26 giugno. «L’infermiera che ha fatto nascere il bambino non riusciva a capire perché non fosse mai stato effettuato un test di gravidanza di routine», ha riferito la madre, aggiungendo che se Zoe lo avesse saputo, avrebbe fatto della salute del nascituro la sua priorità assoluta, nonostante non avesse pianificato la maternità.

L’inchiesta ora deve stabilire se quel test mancato abbia cambiato il corso della storia. Zoe aveva lottato per riprendere in mano la sua vita, completando un programma di riabilitazione solo pochi mesi prima. «Aveva tutto per cui vivere: una carriera promettente, una casa sicura e un bravo fidanzato», ricorda Jane con il cuore a pezzi. Resta il sospetto atroce che chiunque l’abbia visitata al James Paget non sia andato oltre l’etichetta di “tossicodipendente”, ignorando le suppliche di una madre che implorava un’ecografia per una figlia ormai costretta sulla sedia a rotelle dal dolore.

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