Alcune famiglie dovranno procedere con la restituzione dell’Assegno Unico percepito nel 2022. Molte famiglie hanno fatto richiesta di una maggiorazione alla quale però non sapevano di non avere diritto, anche perché nel modulo per la richiesta i requisiti previsti dalla normativa non venivano specificati. E così sono partite le erogazioni anche nel caso di nuclei familiari, che non avrebbero dovuto riceverle. Almeno fino allo scorso ottobre, quando sono state interrotte dall’Inps. Chi, nonostante non ne avesse diritto, ha ricevuto la maggiorazione, dovrà procedere con la restituzione. Vediamo nel dettaglio cosa sta succedendo.
Assegno unico, restituzione fino a 210 euro a figlio: chi riguarda
Il passo indietro dell’Inps, che si occupa di erogare l’assegno, riguarda le famiglie composte da un solo genitore. Per quale motivo? Nel 2022 era stata erogata una maggiorazione mensile per ogni figlio minorenne a carico, “nel caso in cui entrambi i genitori” risultassero titolari di redditi da lavoro. Da marzo a ottobre 2022 quindi era prevista una maggiorazione di 30 euro nel caso di famiglie con un Isee inferiore a 15mila euro annui. Si va invece a ridurre, progressivamente, per chi superava questa soglia, fino ad azzerarsi per i redditi Isee dai 40mila euro in su.
Cos’è successo tuttavia? Anche le famiglie composte da un solo genitore hanno mandato la domanda per la maggiorazione, nonostante i 30 euro in più fossero previsti solo per le famiglie composte da due genitori. Dopotutto nel modulo per la richiesta, i requisiti previsti dalla normativa non venivano specificati. Quindi l’Inps ha erogato la maggiorazione anche alle famiglie monogenitoriali per errore.
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Come restituire i 210 euro
Un genitore single, per quanto possa essere lavoratore, secondo l’istituto non rientra nella casistica prevista dalla legge. Ciò significa che le famiglie con un solo genitore che hanno ricevuto la maggiorazione dovranno restituire la somma ricevuta. Si tratta di una cifra pari a 210 euro, ossia 30 euro (in caso di importo massimo) moltiplicati per i sette mesi della maggiorazione: da marzo a ottobre 2022. Il valore sarebbe anche maggiore in caso di più figli. Come vanno restituiti i soldi all’Inps? La procedura di recupero avverrà con un conguaglio sui prossimi assegni unici.