
Il punto critico: biodiversità e definizione dell’attività venatoria
Tra gli aspetti contestati, Bonelli ha indicato la ridefinizione della caccia come attività “utile alla conservazione” e la descrizione dei cacciatori come “bioregolatori”. Un impianto che, secondo il leader di Avs, inciderebbe sull’approccio alla tutela della biodiversità e sul modo in cui viene gestito il patrimonio faunistico.
La critica si concentra sull’idea che tali formulazioni possano determinare un impatto negativo sulla fauna, alimentando un conflitto tra obiettivi di conservazione e attività venatoria.
Il confronto sul ddl sulla caccia prosegue dunque in un clima di forte contrapposizione, con la protezione della natura che si conferma uno dei temi più sensibili all’interno del dibattito parlamentare.