Un periodo difficile dopo la crisi dello scorso anno
Il nuovo ricovero al Gemelli si inserisce dopo un anno complesso sul piano personale e della salute. Già in precedenza Sgarbi era stato ricoverato nello stesso ospedale in seguito a una profonda crisi depressiva, durante la quale avrebbe ridotto drasticamente l’alimentazione e perso interesse per molte delle attività che scandivano abitualmente le sue giornate.
In quella fase il suo peso era sceso a circa 59 chili, un elemento che aveva evidenziato le difficoltà attraversate dal critico. Nei mesi seguenti, secondo quanto emerso, si sarebbe però verificato un progressivo recupero: Sgarbi aveva ripreso a mangiare e a partecipare nuovamente, almeno in parte, agli appuntamenti pubblici e professionali.
Il ritorno agli impegni era apparso più evidente durante l’estate. A maggio Sgarbi aveva preso parte a Ferrara alle celebrazioni per i 150 anni del Corriere della Sera. A luglio era intervenuto a Bergamo alla Milanesiana, la manifestazione culturale diretta dalla sorella Elisabetta, tornando così davanti al pubblico dopo i mesi più difficili.

Gli impegni culturali ripresi negli ultimi mesi
Ad agosto il critico d’arte aveva raggiunto Rovereto per seguire le attività del Mart, il Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto del quale ricopre la presidenza. Parallelamente aveva ripreso a lavorare ai propri progetti culturali, mantenendo un contatto diretto con iniziative, incontri e appuntamenti legati al suo percorso professionale.
Tra gli impegni in preparazione figuravano anche la presentazione del volume Il cielo più vicino. La montagna nell’arte e l’organizzazione di una nuova mostra prevista per ottobre. Attività che indicavano una ripresa degli impegni pubblici, nonostante le fragilità emerse nel periodo precedente.
Proprio il ritmo sostenuto durante l’estate è stato richiamato dalla figlia Evelina dopo la visita in ospedale. La donna avrebbe manifestato forte preoccupazione dopo aver visto il padre in terapia intensiva e avrebbe espresso disappunto per gli impegni affrontati nei mesi scorsi, alla luce delle difficoltà di salute già note.
Attesa per i prossimi aggiornamenti medici
Non sono state comunicate previsioni sui tempi di ricovero né ulteriori indicazioni sull’evoluzione clinica. Gli accertamenti e il monitoraggio proseguono, mentre i medici valutano il quadro respiratorio e le condizioni generali del paziente. In circostanze come questa, ogni aggiornamento dipende dall’andamento delle terapie e dalla risposta dell’organismo.
La situazione di Vittorio Sgarbi resta dunque delicata. Il primo bollettino ha parlato di condizioni «pur critiche» ma stabili, senza fornire altri particolari. Familiari e persone vicine continuano a restare accanto al critico d’arte, in attesa di nuove comunicazioni dal Policlinico Gemelli di Roma.
