Ripescaggio Italia ai Mondiali 2026: cosa dicono ranking e regolamento
In caso di rinuncia o esclusione di una nazionale già qualificata, si apre automaticamente la discussione sulla sostituzione. L’Italia, indicata come la prima delle escluse in base al ranking mondiale (attualmente 12ª), non dispone però di un percorso automatico o garantito.
Le Regulations for the FIFA World Cup 26, all’articolo 6 comma 7, attribuiscono infatti alla FIFA la facoltà di decidere l’eventuale sostituzione “a propria esclusiva discrezionalità”. Questo elemento lascia formalmente spazio a diverse soluzioni, ma non configura un diritto di ripescaggio basato esclusivamente sulla classifica.
Confederazioni e criteri FIFA: perché l’Europa non è favorita
Un ulteriore punto centrale riguarda l’equilibrio tra confederazioni continentali, criterio che la FIFA tende a preservare. L’Iran appartiene alla confederazione asiatica, che dispone di otto posti diretti più uno legato agli spareggi. In caso di forfait, l’ipotesi considerata più probabile è l’assegnazione del posto a un’altra nazionale asiatica, così da non modificare la distribuzione dei posti tra i continenti.
In questo contesto, vengono indicati gli Emirati Arabi come principali candidati, dopo l’esito dell’ultimo turno dei playoff asiatici. L’Europa ha già 16 posti assegnati e, secondo la prassi richiamata, difficilmente riceverebbe uno slot aggiuntivo a seguito della rinuncia di una nazionale appartenente a un’altra area confederale.
Calendario Iran ai Mondiali 2026: date e sedi già fissate
Il calendario dell’Iran risulta già definito: esordio il 15 giugno contro la Nuova Zelanda a Los Angeles, quindi partita con il Belgio il 21 giugno nella stessa città e chiusura del girone contro l’Egitto il 26 giugno a Seattle. La conferma delle sedi e delle date riduce ulteriormente la possibilità di interventi a ridosso dell’evento, soprattutto se non coinvolgono una nazionale già pronta a subentrare.
Sul tema è intervenuto anche il ministro dello sport Andrea Abodi, che ha espresso prudenza, affermando di non augurarsi un ripescaggio legato a condizioni di questo tipo e indicando la necessità di affrontare la situazione con realismo.