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Italia, città completamente blindata: militari e forze dell’ordine ovunque. Cosa si teme

Dispositivo di sicurezza per le Olimpiadi: coordinamento e rinforzi

Il dispositivo predisposto coinvolge l’insieme delle forze dell’ordine sotto il coordinamento della questura, con l’obiettivo di garantire la tutela di atleti, visitatori, personale e rappresentanti istituzionali attesi per i Giochi. A supporto dei servizi già operativi sul territorio sono state aggregate oltre duemila unità provenienti da altre realtà, in un modello di intervento orientato a un sistema di sicurezza integrato capace di rispondere a diversi scenari.

Le decisioni del Comitato su Milano

Nel corso della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza in prefettura è stata inoltre definita l’istituzione, fino al 22 febbraio, di cinque zone rosse aggiuntive in corrispondenza dei principali siti olimpici. Le aree indicate comprendono piazza Sempione, dove è previsto l’accensione del braciere, il Villaggio Olimpico e le zone limitrofe alla Santa Giulia Ice hockey Arena, all’Ice Park di Rho e all’Ice skating Arena di Assago. Sono previste anche porzioni di territorio con accesso limitato ai soli autorizzati e tratti interdetti al traffico in occasione di eventi riservati alle autorità.

Centro di Milano sotto controllo: filtri e videosorveglianza

Le misure non riguardano esclusivamente i siti olimpici. Il centro di Milano è interessato da un impianto di controllo basato su aree di filtraggio articolate su tre livelli: massima sicurezza, aree riservate e zone di rispetto. Il presidio è supportato da un esteso sistema di videosorveglianza con oltre ottocento telecamere operative.

Secondo quanto previsto dal piano, più di 500 telecamere risultano concentrate all’Ice Park di Rho, oltre 160 allo stadio Meazza, circa un centinaio al Forum e 18 tra interno ed esterno del Villaggio Olimpico.

Nel frattempo è stata attivata a Roma la Sala Operativa Internazionale Olimpica, incaricata del coordinamento costante con le questure dei territori coinvolti. A Milano risultano impiegate, tra le altre, unità cinofile, artificieri, squadre di tiratori scelti e reparti di pronto intervento, oltre ai reparti mobili e ai mezzi destinati ai servizi di presidio.

Prime prove operative e date sensibili del piano sicurezza

I primi test del dispositivo sono già stati registrati in centro, nell’area compresa tra Palazzo Marino e la Scala, dove un perimetro rafforzato ha accompagnato lo spostamento a piedi di circa mille ospiti diretti a cerimonie e ricevimenti. La giornata considerata più impegnativa sul piano operativo è attesa per giovedì.

A mezzogiorno è prevista la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Villaggio Olimpico. In serata, alla Fabbrica del Vapore, è in programma una cena di gala con circa 800 invitati tra capi di Stato, capi di governo, sovrani e rappresentanti della Famiglia Olimpica.

Nella stessa giornata è atteso anche l’arrivo della torcia olimpica, con un’attenzione specifica rivolta alle possibili contestazioni lungo il percorso. L’allerta resta elevata anche in vista di sabato, quando è annunciato il corteo dei diecimila con partenza da Porta Romana, in un contesto ritenuto sensibile anche alla luce di episodi recenti registrati in altre città.

Milano si prepara quindi a una settimana di massima attenzione, nella quale la tenuta del dispositivo sarà verificata durante eventi istituzionali, momenti pubblici e appuntamenti considerati a rischio per l’ordine pubblico.

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