La dinamica dell’incidente è ora al vaglio degli inquirenti, ma le prime ipotesi convergono verso un deterioramento dei materiali strutturali, ormai troppo fragili per sostenere il peso degli operatori. La gravità delle ferite ha imposto trasferimenti rapidi verso diversi poli ospedalieri: due operai sono stati trasportati in codice rosso rispettivamente a Mestre e Treviso, un terzo è stato ricoverato a Mestre in condizioni di media gravità, mentre il quarto è stato trasferito all’ospedale Civile di Venezia. Resta ora da capire come un sopralluogo di valutazione, volto proprio a garantire la sicurezza futura, sia potuto sfociare in una tragedia sfiorata che riaccende i riflettori sulla sicurezza nei cantieri di recupero storico.