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“Forti piogge e neve in arrivo”. Maltempo Italia, nuova spaventosa allerta: ecco dove

Neve in arrivo in Pianura Padana

Mentre il settore tirrenico deve fare i conti con le precipitazioni piovose, sul Nord Italia si registra un cambiamento delle condizioni atmosferiche, con l’ingresso di aria più fredda che favorirà il ritorno della neve. Le elaborazioni previsionali indicano la possibilità di nevicate fino a quote relativamente basse, con interessamento diretto di alcune zone della Pianura Padana.

In particolare, l’attenzione è rivolta verso le aree di Piacenza e Pavia, dove i fiocchi potrebbero raggiungere anche i centri abitati, oltre che su parte del basso Piemonte. In caso di conferma degli scenari previsionali, non si esclude la formazione di un manto nevoso in grado di creare disagi alla viabilità ordinaria e ai collegamenti autostradali.

Le amministrazioni locali e i gestori delle principali infrastrutture di trasporto sono stati invitati a predisporre i piani neve, con possibili interventi di salatura preventiva delle strade e l’eventuale utilizzo di mezzi spazzaneve nelle tratte più esposte. Si raccomanda agli automobilisti di verificare la presenza di pneumatici invernali o catene a bordo, nel rispetto delle normative vigenti.

Danni e criticità tra isole maggiori e Sud Italia

Mentre il nuovo fronte perturbato avanza, prosegue la fase di valutazione dei danni nelle regioni duramente colpite dalla precedente ondata di maltempo. In Calabria, Sardegna e Sicilia i tecnici delle amministrazioni locali, insieme alla Protezione civile e agli enti competenti, sono impegnati in sopralluoghi per stimare le conseguenze sulle infrastrutture e sul tessuto produttivo.

Numerose aziende agricole hanno denunciato perdite significative, con campi allagati, colture compromesse e strutture danneggiate. In diversi tratti stradali delle aree interne si registrano ancora difficoltà alla circolazione per smottamenti, frane e cedimenti parziali della carreggiata, che rendono necessario il ricorso a percorsi alternativi o la chiusura temporanea di alcune arterie.

La ricognizione dei danni si preannuncia lunga e articolata, poiché occorre tenere conto sia delle conseguenze immediate, legate agli allagamenti e alle interruzioni dei servizi, sia degli interventi di messa in sicurezza che si renderanno indispensabili nel medio-lungo periodo. Le criticità emerse evidenziano una crescente vulnerabilità di ampie porzioni del territorio nazionale di fronte a eventi meteorologici sempre più intensi e ravvicinati.

Le istituzioni nazionali e regionali stanno valutando l’adozione di ulteriori misure a sostegno dei territori colpiti, anche attraverso la possibile richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza e l’attivazione di fondi dedicati per la ricostruzione e la prevenzione del rischio idrogeologico.

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