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Italia, dichiarato lo stato d’emergenza: cosa sta succedendo

Collegamenti interrotti e isolamento: “Non ci sono strade per chi arriva da Nord o da Sud”

Il sindaco di Petacciato, Antonio Di Pardo, ha descritto l’ampiezza delle conseguenze sul territorio, sottolineando l’effetto dell’interruzione delle infrastrutture principali. “Non ci sono strade per chi arriva da Nord o da Sud”, ha dichiarato, richiamando l’attenzione sul carattere non solo locale dell’emergenza.

Secondo quanto riferito dal primo cittadino, il fenomeno risulterebbe al momento più stabile, ma la situazione resta complessa. “è la costa terrestre che si sposta verso il mare”, ha aggiunto, descrivendo un movimento lento ma continuo che interessa un’area ampia della fascia costiera.

La frana di Petacciato è un fenomeno noto da tempo e soggetto a riattivazioni. Dal 2015 sono stati effettuati studi e monitoraggi, ma gli interventi strutturali non sarebbero ancora stati avviati, in attesa di un progetto più ampio dal valore stimato di circa 40 milioni di euro. L’episodio delle ultime ore riporta al centro la necessità di misure di messa in sicurezza.

Governo e Protezione civile: riunione con Meloni per il ripristino

L’emergenza è seguita anche a livello nazionale. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto un contatto con il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, e ha convocato una riunione in videoconferenza con i ministri delle Infrastrutture Matteo Salvini e della Difesa Guido Crosetto.

All’incontro hanno preso parte anche il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano e il sottosegretario Alfredo Mantovano. Il confronto è stato finalizzato a fare il punto sulle verifiche tecniche in corso e a definire gli interventi necessari per il ripristino della viabilità e dei collegamenti.

Una crisi di rilievo nazionale: trasporti bloccati tra autostrada, statale e ferrovia

Il blocco simultaneo di A14, statale 16 e linea ferroviaria adriatica configura un evento di forte impatto sull’intero sistema dei trasporti, con ricadute che superano i confini regionali. La situazione evidenzia, ancora una volta, la vulnerabilità di alcune aree rispetto al rischio idrogeologico.

Nel breve periodo, la priorità resta la sicurezza e il ripristino dei collegamenti. L’episodio riapre inoltre il tema della gestione del rischio in un contesto segnato da eventi meteo intensi e frequenti, con possibili effetti sul territorio e sulle infrastrutture strategiche.

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