Cosa sta succedendo: la crisi bradisismica e il sollevamento del suolo
Questo terremoto si inserisce nella crisi bradisismica che coinvolge l’area flegrea dal 2005: un fenomeno legato al continuo sollevamento del terreno, che aumenta la pressione nelle rocce sotterranee e favorisce scosse frequenti. Una convivenza difficile, quotidiana, monitorata dagli esperti dell’Osservatorio Vesuviano.
I numeri, intanto, parlano chiaro: ad aprile sono stati registrati 315 terremoti. L’evento più intenso del mese era stato quello dell’8 aprile, magnitudo 3,4. E parallelamente i sensori hanno segnalato un ritmo di sollevamento del suolo di circa 15 millimetri al mese, un dato che mantiene alta l’attenzione di studiosi e Protezione Civile.
Scuole chiuse e controlli: le prime misure dopo il sisma
Dopo la scossa sono partite subito le verifiche. A Pozzuoli e Bacoli i sindaci hanno disposto la chiusura delle scuole per consentire controlli accurati sugli edifici. Anche i trasporti hanno pagato il colpo: l’Eav ha comunicato la sospensione temporanea delle linee Cumana e Circumflegrea, necessaria per eseguire tutte le verifiche statiche.
“È stata una scossa forte”, ha scritto sui social il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, spiegando di aver attivato il Centro Operativo Comunale e di aver inviato tecnici sul territorio per valutare eventuali danni. Il primo cittadino ha invitato alla calma e a seguire solo comunicazioni ufficiali.
Stessa linea anche a Pozzuoli: il sindaco Gigi Manzoni ha confermato l’attivazione del Centro Operativo Comunale e l’avvio dei controlli sull’intero territorio. Le prossime ore, ancora una volta, saranno quelle in cui si cerca di capire se la paura resterà solo un ricordo della notte o se lascerà segni più concreti. Nei Campi Flegrei, intanto, la tensione non cala: perché quando la terra si muove, a muoversi è anche la certezza di sentirsi al sicuro.