Il resoconto del violento fermo: “Ho temuto per la mia vita”
“Ho cercato di allontanarmi, ma mi sono trovato circondato”, continua Carchidi. Poco dopo, altre pattuglie sono arrivate rapidamente. Nel video, che ha fatto scalpore online, si nota come più agenti lo maltrattino, facendogli perdere perfino una scarpa. Un agente lo bloccava a terra, mentre un altro cercava di impedirgli i movimenti.
“Ero terrorizzato, erano scene che purtroppo ricordano tragici eventi passati”, dice Carchidi. In seguito, è stato ammanettato e trasportato in questura.
Succede a Cosenza. Gabriele Carchidi giornalista, direttore della testata giornalistica online “Lacchitè”, buttato a terra e ammanettato da una pattuglia della polizia pic.twitter.com/CrvxDFP37x
— Oss Repressione (@OssRepressione) March 23, 2025
Carchidi denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, ma nuovi interrogativi emergono
“Sembrava surreale vedere quelle volanti attraversare la città come se si trattasse di un pericoloso latitante”, afferma Carchidi. Approdato in questura, gli viene detto: “Sei un diffamatore”. Un chiaro segnale che gli agenti erano informati su chi stavano fronteggiando.
Nonostante l’uso sproporzionato della forza, Carchidi è stato schedato e trattenuto. Dopo un’ora è stato liberato, ma con un’accusa di resistenza a pubblico ufficiale ad attenderlo. “È evidente un tentativo di intimidazione, ma non mi lascerò fermare”, afferma il giornalista. “Il filmato è chiaro e avanzerò azioni legali” conclude il direttore di Iacchitè.