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Italia in lutto, addio ad una grande donna: la sua famiglia ha scritto la storia

Chi era Maria Franca Fissolo: il profilo della presidente onoraria Ferrero

È morta alle 5:30, nella sua abitazione in località Altavilla, sulla prima collina di Alba, Maria Franca Fissolo. Aveva 87 anni: era nata a Savigliano il 21 gennaio 1939. Figura legata in modo stretto alla storia del gruppo Ferrero, era presidente onoraria della holding Ferrero International S.A. e presidente della Fondazione Ferrero.

Secondo quanto ricostruito, dopo gli studi al ginnasio e al liceo, Maria Franca Fissolo aveva scelto di formarsi alla Scuola per Interpreti di Milano. Nel 1961 entrò nello stabilimento di Alba con il ruolo di traduttrice e interprete, in una fase in cui l’azienda si stava già consolidando sui mercati esteri.

In quel contesto conobbe Michele Ferrero. Nel tempo, come riportato, aveva voluto precisare un punto spesso oggetto di ricostruzioni inesatte: “Anche se è stato scritto decine di volte, non sono mai stata la segretaria di Michele Ferrero – aveva precisato in un’occasione la signora Maria Franca -. Quel che è vero è che con lui fu il classico colpo di fulmine, un amore a prima vista”.

Il matrimonio e la famiglia: i principali passaggi biografici

Il matrimonio con Michele Ferrero risale al 1962. Nel 1963 nacque Pietro, primogenito della coppia, morto il 18 aprile 2011 in Sudafrica a seguito di un malore improvviso. Nel 1964 nacque Giovanni, oggi alla guida del gruppo dolciario, che conta 36 stabilimenti produttivi e opera in oltre 170 Paesi.

Il legame con Alba e le Langhe: il ritorno negli ultimi anni

Nel corso degli anni la famiglia ha vissuto anche all’estero, tra Bruxelles e successivamente Monaco, seguendo lo sviluppo internazionale dell’azienda. Alba, tuttavia, è rimasta un riferimento centrale: la villa sulle colline del territorio è stata indicata come luogo stabile di ritorno.

Negli ultimi anni, aveva scelto di risiedere nuovamente in modo continuativo ad Alba, intensificando l’impegno sul territorio attraverso la Fondazione Ferrero. Con il figlio Giovanni, lascia le nuore Paola e Luisa e cinque nipoti.

Una figura riservata: il ruolo accanto alla famiglia e al gruppo Ferrero

Pur essendo spesso indicata dalle riviste tra le donne più ricche d’Italia, la sua immagine pubblica è stata descritta come discreta e distante dai riflettori. Secondo le ricostruzioni, ha mantenuto negli anni un profilo riservato, affiancando prima il marito Michele e poi sostenendo il figlio Giovanni, con un approccio orientato alla continuità e alla stabilità del gruppo.

La sua scomparsa viene letta come la conclusione di una fase significativa della storia industriale italiana legata alla dimensione familiare dell’impresa e alle sue radici nel territorio di Alba e delle Langhe.

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