Morto anche il calciatore Pietro Borsini
Poche ore dopo, un secondo dramma si è consumato lungo la strada dell’Aspio, ad Ancona.
Nel reparto di Rianimazione di Torrette è morto Pietro Borsini, 19 anni, centrocampista del San Biagio, rimasto gravemente ferito nel frontale avvenuto all’alba di domenica.
Il giovane viaggiava su una Opel Corsa guidata dall’amico Davide Paglialunga, 21 anni, calciatore della Jesina, morto sul colpo nell’impatto. A bordo dell’auto c’erano anche altri due ragazzi, che sono riusciti a uscire autonomamente dal veicolo dopo lo schianto.
Borsini, invece, era rimasto intrappolato tra le lamiere dell’auto, che dopo l’urto ha preso fuoco. Le sue condizioni erano apparse subito disperate a causa di una gravissima emorragia cerebrale.
Il calcio marchigiano in lutto
La morte di Pietro Borsini ha colpito profondamente il mondo sportivo locale. Cresciuto nelle giovanili del Castelfidardo, il giovane aveva poi proseguito il proprio percorso calcistico con il San Biagio, dove era apprezzato per le qualità sportive e umane.
Per oltre un giorno amici, compagni di squadra e familiari hanno sperato in un miglioramento che purtroppo non è arrivato.
L’ultimo gesto di generosità
Dopo l’accertamento della morte cerebrale e la successiva constatazione del decesso, la famiglia di Pietro Borsini ha deciso di rispettare una volontà che il ragazzo aveva già espresso attraverso la carta d’identità elettronica: la donazione degli organi.
Un gesto di grande solidarietà che permetterà ad altre persone di ricevere una nuova possibilità di vita e che rappresenta una luce nel dolore che ha colpito numerose famiglie e intere comunità delle Marche.
Le indagini delle forze dell’ordine proseguono per ricostruire con precisione le dinamiche dei due incidenti che, nel giro di poche ore, hanno provocato sei vittime e lasciato un’intera regione sotto shock.