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Italia, spari al pronto soccorso: detenuto tenta di scappare, caos!

Detenuto si libera durante il trasferimento in ospedale

Il fatto è avvenuto all’ospedale Santo Stefano, punto di riferimento per le emergenze nel territorio di Prato. Il detenuto era stato portato dal carcere della Dogaia per ricevere cure legate a problemi di salute, ma la permanenza al pronto soccorso avrebbe assunto rapidamente contorni critici.

Stando a una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe riuscito a liberarsi una volta arrivato nella struttura. In quel momento avrebbe avuto accesso a un estintore, trasformando un normale strumento di sicurezza in un elemento di pericolo per chi si trovava nella stanza.

La dinamica esatta, compreso il modo in cui il detenuto sia riuscito a svincolarsi e a impadronirsi dell’estintore, è uno degli aspetti al centro delle verifiche. Saranno gli accertamenti a chiarire la sequenza dei fatti e le condizioni in cui si è sviluppata l’emergenza.

Le minacce e l’estintore azionato nel reparto

Una volta in possesso dell’estintore, il detenuto avrebbe iniziato a minacciare sia gli agenti della polizia penitenziaria sia il personale sanitario. La presenza dell’uomo con il dispositivo in mano ha imposto una gestione immediata della situazione, in un ambiente dove vengono assistiti pazienti con necessità urgenti.

Gli agenti gli avrebbero ordinato di lasciare l’estintore. Secondo le prime informazioni, l’uomo non avrebbe però accolto l’intimazione e avrebbe azionato il dispositivo, spruzzandone il contenuto all’interno della stanza del pronto soccorso.

L’uso dell’estintore ha aggravato il caos nella zona coinvolta. Oltre alla necessità di fermare il detenuto, si è reso necessario valutare le condizioni degli spazi e ripristinare la piena fruibilità dell’area per le attività di emergenza.

Non sono stati segnalati ferimenti a carico di altre persone. Questo elemento resta uno dei dati principali disponibili al momento, mentre prosegue il lavoro per ricostruire l’episodio nel dettaglio e verificare tutte le circostanze dell’intervento.

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