
Una sequenza di scosse ha interrotto la notte in provincia di Palermo, dove il terreno ha ripreso a muoversi con una serie di eventi ravvicinati avvertiti in più comuni. Il fenomeno, confermato dagli strumenti di monitoraggio, ha spinto diversi residenti a svegliarsi di soprassalto e, in alcuni casi, a uscire temporaneamente dalle abitazioni per precauzione.
Secondo le rilevazioni dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il cuore dello sciame sismico è stato individuato nell’area di Blufi, nelle Madonie. Qui si è concentrata l’attività principale, con oscillazioni percepite anche a distanza, in relazione alla profondità e alle caratteristiche locali del sottosuolo.

La scossa più forte registrata nella notte: magnitudo 3.7 alle 2:00
La scossa più intensa registrata nella nottata ha raggiunto magnitudo 3.7 ed è stata localizzata alle 2:00. Pur trattandosi di un valore moderato, l’orario notturno e la successione degli eventi hanno amplificato la sensazione di allarme tra la popolazione, soprattutto nei centri più vicini all’epicentro.
Le verifiche avviate nelle ore successive non hanno fatto emergere, al momento, segnalazioni di danni strutturali rilevanti né di feriti. Le autorità competenti e la Protezione Civile hanno comunque attivato le procedure standard di controllo, mentre il monitoraggio scientifico prosegue per valutare l’evoluzione dello sciame.
La cronologia delle scosse: orari e magnitudo registrate dall’Ingv
I dati resi disponibili dall’Ingv delineano una dinamica articolata, iniziata già nella serata precedente. Il primo evento significativo è stato rilevato alle 20:42, con una scossa di magnitudo 3.1 nella stessa area. Dopo una fase di apparente calma, l’attività è ripresa nelle ore notturne, mantenendo alta l’attenzione tra i residenti.
Alle 1:39 è stata localizzata un’ulteriore scossa di magnitudo 2.3, più contenuta ma sufficiente a confermare che il fenomeno non si era esaurito. A distanza di pochi minuti è arrivato l’evento più forte: la scossa delle 2:00 di magnitudo 3.7, percepita in modo più netto nel territorio di Blufi e in altri comuni del comprensorio madonita.
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