Le dichiarazioni della Fisi dopo la decisione della Corte
La Fisi ha espresso soddisfazione per l’esito del procedimento. Il presidente Flavio Roda ha dichiarato: “La Federazione accoglie con piacere l’esito del ricorso che consente a Rebecca di tornare a disposizione della squadra”.

Le parole di Rebecca Passler dopo l’accoglimento del ricorso
Anche la biatleta ha commentato la decisione, sottolineando le difficoltà vissute nelle settimane precedenti e ringraziando chi l’ha supportata: “Sono stati giorni molto difficili. Ho sempre creduto nella mia buona fede. Ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato, dagli avvocati che hanno seguito la mia situazione, alla Federazione Italiana Sport Invernali, ai miei familiari e amici. Adesso posso finalmente tornare a concentrarmi al 100% sul biathlon”.
Rientro in gara e percorso verso Milano-Cortina 2026
Con il via libera della Corte, Rebecca Passler rientra tra le atlete disponibili in vista del percorso olimpico e potrà partecipare alle competizioni previste nel programma. Il caso, seguito con attenzione da appassionati e addetti ai lavori, evidenzia il ruolo delle procedure antidoping e dei tempi di valutazione nelle fasi che precedono appuntamenti internazionali come le Olimpiadi Milano-Cortina 2026.
Il provvedimento adottato consente alla biatleta di riprendere la preparazione e le gare senza le limitazioni legate alla sospensione provvisoria, in attesa degli sviluppi successivi del procedimento.
Il supporto dello staff e della famiglia nel rientro della biatleta
Nel periodo di sospensione, il percorso dell’atleta è stato accompagnato dal supporto dello staff tecnico, della Federazione Italiana Sport Invernali (Fisi) e dell’ambiente familiare. Il rientro nel gruppo consente ora di riprendere la normale programmazione sportiva, in un momento centrale della stagione e della preparazione in vista del 2026.
Con la possibilità di tornare ad allenarsi e gareggiare, Rebecca Passler potrà proseguire il lavoro in funzione degli impegni che la attendono sulle piste di Milano-Cortina 2026, dopo la decisione della Corte che ha accolto il ricorso contro la sospensione provvisoria.
La vicenda registra quindi, allo stato, un esito favorevole all’atleta sul piano della partecipazione alle gare, in attesa di ulteriori eventuali passaggi previsti dalle procedure antidoping.