Impatto tecnico e organizzativo sulla stagione 2026-27
Il periodo più esposto, secondo quanto delineato nei documenti, sarebbe la stagione 2026-27. Resta però aperta la questione della durata delle eventuali restrizioni. Non vi è, allo stato, certezza che una misura si esaurisca automaticamente in un solo anno sportivo.
Una limitazione pluriennale avrebbe un impatto strutturale sulla costruzione della rosa. Senza la possibilità di registrare nuovi calciatori nelle liste europee, la pianificazione dovrebbe concentrarsi sulla valorizzazione dell’organico esistente e sull’eventuale integrazione di giovani già sotto contratto, nei limiti consentiti dal regolamento.
Dal punto di vista competitivo, il divario rispetto ai club che possono intervenire liberamente sul mercato europeo aumenterebbe la complessità della gestione tecnica.
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Doppio fronte: contenzioso UEFA e programmazione sportiva
La dirigenza si troverebbe a operare su due piani paralleli: da un lato la gestione del procedimento con la UEFA, dall’altro la necessità di mantenere competitività sportiva con margini potenzialmente ridotti.
Per un club con ambizioni europee, la possibilità di non poter registrare nuovi innesti nelle coppe rappresenta una variabile strategica centrale. La definizione formale dell’iter disciplinare, attesa entro maggio 2026, sarà determinante per chiarire la portata delle eventuali limitazioni e l’impatto concreto sulla stagione successiva.