
Gli Stati Uniti e Israele ritengono, sulla base di informazioni di intelligence raccolte nelle ultime ore, che Mojtaba Khamenei sia ancora vivo, anche se continuano a cercare segnali concreti per capire quale sia il suo ruolo effettivo nella gestione del potere in Iran. Il nodo non è tanto la sua esistenza, che viene considerata plausibile e sostenuta da diversi indizi, quanto piuttosto la sua operatività reale all’interno del sistema decisionale di Teheran, mentre la nuova Guida Suprema resta silente e lontana dalla scena pubblica.
A rivelare i dettagli è stato Barak Ravid di Axios, citando fonti informate sui dossier di intelligence. Secondo queste ricostruzioni, l’ipotesi prevalente tra gli analisti occidentali è che Mojtaba Khamenei sia vivo, ma protetto da un livello di sicurezza così elevato da renderlo praticamente invisibile. Una condizione che, se da un lato confermerebbe la sua centralità, dall’altro rende estremamente difficile verificare chi stia effettivamente prendendo le decisioni strategiche in questa fase.
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