Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

La cupola invisibile sopra Kiev: così l’Ucraina ferma i droni russi con uno scudo da fantascienza

Guerra elettronica a Kiev: cosa può fare lo scudo e quali sono i limiti

Interferire con il segnale radio, tuttavia, non equivale automaticamente a fermare o distruggere un velivolo. Un drone può essere programmato per proseguire lungo una rotta preimpostata, utilizzando sistemi di navigazione diversi o procedure automatiche in caso di perdita del contatto con l’operatore. È uno degli elementi centrali da tenere presente nella valutazione dell’annuncio.

Secondo Beskrestnov, il nuovo sistema avrebbe già spinto la Russia a sospendere temporaneamente alcune modalità operative, a modificare le caratteristiche dei droni e a cercare soluzioni alternative. Si tratta però di una valutazione attribuita al consigliere presidenziale, che al momento non risulta accompagnata da una verifica pubblica indipendente. Non è quindi possibile stabilire con precisione quanti attacchi siano stati concretamente condizionati dalla rete installata sopra Kiev.

La funzione principale dello scudo, stando alle informazioni disponibili, sarebbe soprattutto impedire agli operatori russi di aggiornare la missione in corsa, correggere l’itinerario o individuare nuovi obiettivi mentre il drone è già in volo. Una limitazione che non elimina il pericolo, ma che potrebbe ridurre la flessibilità degli attacchi contro una città costantemente esposta agli allarmi aerei.

I numeri degli attacchi russi con droni Shahed in Ucraina

La necessità di una difesa aggiuntiva emerge dai dati divulgati dallo Stato maggiore ucraino il 2 novembre. Nel solo mese di ottobre, secondo le autorità di Kiev, la Russia avrebbe impiegato contro l’Ucraina 6.473 droni della famiglia Shahed, includendo sia i modelli convenzionali sia quelli a reazione.

Le difese ucraine dichiarano di averne abbattuti 4.859. Nel confronto fra le diverse tipologie, l’efficacia delle contromisure indicata da Kiev sarebbe stata del 66% contro i droni a reazione e dell’89% contro i modelli con propulsione tradizionale. Sono dati nazionali e non permettono di isolare i risultati della sola cupola elettronica nella capitale, ma descrivono le dimensioni della pressione esercitata dai raid.

I modelli a reazione, più rapidi dei precedenti Shahed, rappresentano una sfida ulteriore per i sistemi di intercettazione. La guerra elettronica viene dunque considerata un livello complementare alla difesa antiaerea: un tentativo di agire prima che il drone raggiunga l’area del bersaglio o possa ricevere nuove indicazioni operative.

L’annuncio dello scudo e il timore di contromisure russe

La comunicazione dell’operazione ha aperto anche un dibattito in Ucraina. Il giornale Glavcom riferisce che alcuni utenti avrebbero criticato Beskrestnov per aver parlato pubblicamente del progetto, sostenendo che la conferma della sua esistenza potrebbe offrire alla Russia indicazioni utili per adattare le proprie tattiche.

Il consigliere ha difeso la decisione di illustrare i risultati ottenuti, evitando però di divulgare dati sulle tecnologie impiegate e sulla collocazione delle antenne. È un equilibrio delicato, perché da una parte c’è l’esigenza di informare la popolazione sui progressi della difesa, dall’altra resta la necessità di non rivelare elementi operativi in una guerra che si combatte anche sulle frequenze radio.

La vicenda della cupola invisibile sopra Kiev racconta così un altro fronte della competizione tra attacco e difesa. Ogni evoluzione dei droni richiede nuove risposte, mentre ogni contromisura può spingere chi attacca a modificare strumenti e procedure. Lo scudo non rende la capitale invulnerabile, ma secondo le autorità ucraine potrebbe aggiungere una protezione rilevante per edifici, infrastrutture e milioni di cittadini.

Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure