
Una normale mattinata in un piccolo centro della provincia di Lucca si è trasformata in una grave tragedia. Ad Altopascio, la quiete della comunità è stata improvvisamente interrotta dal ritrovamento del corpo di una donna all’interno di un’area boschiva, in circostanze che hanno richiesto l’immediato intervento delle forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria.
La vicenda ha scosso profondamente residenti e istituzioni locali, che ora attendono gli esiti degli accertamenti medico-legali per definire con precisione la dinamica dei fatti.

Rinvenimento del corpo nel bosco di Marginone
Il cadavere, appartenente a una donna di 64 anni, è stato scoperto in una zona boschiva non distante dalla centrale elettrica di Marginone, frazione del comune di Altopascio, in provincia di Lucca. Il corpo è stato ritrovato in condizioni carbonizzate, elemento che ha reso necessario l’avvio immediato di indagini approfondite.
La donna viveva ad Altopascio insieme al marito, mentre il figlio si trova attualmente in Spagna. Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Tirreno, gli investigatori stanno valutando in via preliminare la pista di un possibile suicidio, pur mantenendo aperto il quadro degli accertamenti fino alla conclusione delle verifiche medico-legali disposte dalla Procura di Lucca.
Prima di allontanarsi dall’abitazione, la 64enne avrebbe pronunciato alcune parole che non avevano destato alcuna preoccupazione nei familiari: «Vado a dare da mangiare ai polli e poi vado nell’orto». Solo dopo il mancato rientro, il marito, preoccupato, ha dato il via alle ricerche con il supporto dei parenti.
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