Ordinanza e valutazioni del tribunale: “ostile e squalificante”
Dagli atti citati nella vicenda, l’ordinanza del tribunale ha definito la posizione della madre come “ostile e squalificante”. In base a tali valutazioni, non è escluso che possa essere preso un provvedimento di decadenza della responsabilità genitoriale.
Questo quadro ha spostato ulteriormente l’attenzione sulla figura del padre, che punta a ottenere l’affidamento dei tre figli, mentre i giudici proseguono gli approfondimenti per stabilire la soluzione ritenuta più adeguata.

L’appello di Nathan Trevallion: “abbassare i toni delle proteste”
In attesa della decisione, Nathan Trevallion ha mantenuto un’impostazione improntata alla cautela e alla mediazione, rivolgendo anche un invito pubblico a abbassare i toni delle proteste svoltesi davanti alla struttura che ospita i bambini.
“Voglio che i bambini tornino a casa, ma fino a che questo non succede preferisco che restino qui”, ha dichiarato, spiegando di voler evitare ulteriori tensioni intorno alla vicenda.
Garante per l’infanzia Abruzzo: esclusa l’adozione
Sul tema è intervenuta anche la garante per l’infanzia e l’adolescenza dell’Abruzzo, Alessandra De Febis, soffermandosi su uno degli aspetti più discussi: l’eventualità che i minori possano essere dati in adozione.
“L’unica cosa che vi voglio dire è che per i bambini non esiste un provvedimento di adottabilità. Non verranno separati e stiamo lavorando per la serenità di questi bambini”, ha dichiarato, escludendo in modo netto questa prospettiva.
Roberta Bruzzone a La Vita in diretta: indicazioni sul ruolo del padre
Nel dibattito pubblico è intervenuta anche la criminologa Roberta Bruzzone, ospite del programma La Vita in diretta condotto da Alberto Matano. Secondo quanto riportato, Bruzzone ha evidenziato la necessità che il padre assuma un ruolo più determinato, dimostrando piena collaborazione con le indicazioni del tribunale.
Tra gli elementi indicati come centrali per il benessere dei minori figurano scolarizzazione, assistenza sanitaria e possibilità di socializzazione, aspetti considerati determinanti nel percorso di crescita.
In questo contesto, la criminologa ha invitato l’uomo a “fare il padre” e a proteggere i bambini da quella che, nelle valutazioni richiamate dagli atti giudiziari, viene descritta come una madre potenzialmente pericolosa. La vicenda resta ora in attesa delle determinazioni del tribunale dei minorenni, chiamato a decidere quale assetto garantisca la miglior tutela per i tre minori.