Garlasco, gli esami sul possibile cambiamento della misura del piede
Proprio su questo punto la difesa ha richiesto ulteriori valutazioni. L’eventualità che un piede possa cambiare dimensione nel passaggio dall’età di 18 anni a quella di 38 è stata affidata a un ortopedico e a un antropologo universitario, anche attraverso esami radiografici.
Cataliotti non ha reso note le conclusioni complete degli specialisti, ma ha dichiarato: “Non vi dico il responso, ma vi sorprenderà”. La ricostruzione difensiva richiama inoltre due testimonianze e un’intercettazione ambientale della madre di Sempio, da cui emergerebbe che nel 2007 il giovane indossava già scarpe numero 44.
Le verifiche, secondo quanto riferito, riguardano anche l’impronta 33, la traccia palmare individuata sulla parete delle scale verso la cantina. I consulenti hanno ripetuto prove con la ninidrina, impiegando sangue, sudore e diversi materiali biologici per valutare reazioni e colorazioni.
“Si vedrà bene visivamente che colore assumerà l’impronta”.
Le parole di Cataliotti lasciano intendere che la difesa ritiene possibile una lettura diversa di quella traccia. Anche in questo caso, però, sarà necessario verificare metodologie e risultati nell’ambito degli accertamenti giudiziari.
Il primo sapone che non profuma,voilà #Garlasco. 🧶😎 https://t.co/7Z0DredfnG
— saralabyrinth® (@saralabyrinth_9) October 13, 2026
Alberto Stasi e la misura della calzatura: le parole della difesa
La questione della scarpa potrebbe avere rilievo anche rispetto alla posizione di Alberto Stasi. Secondo Cataliotti, la calzatura compatibile con le impronte sarebbe persino al di sotto della misura 42, valore generalmente associato a Stasi. Il legale di Sempio ha però precisato di non voler formulare valutazioni sulla responsabilità dell’uomo condannato in via definitiva.
Sulla stessa linea è intervenuta l’avvocata Angela Taccia, che assiste Sempio insieme a Cataliotti. Prima di entrare in tribunale a Pavia per ascoltare altri audio delle intercettazioni, la legale ha parlato con i giornalisti.
“L’impronta del piede dell’assassino è più piccola di quella di Andrea Sempio. Se necessario, siamo pronti a mettere a disposizione della Procura alcuni modelli di scarpe”.
Alla domanda su una possibile misura tra il 39 e il 40, Taccia ha risposto: “Sì, proprio a quello mi riferivo”. L’avvocata ha aggiunto che gli accertamenti “forse possono andare anche a vantaggio di Alberto Stasi”.
Le prossime scadenze della Procura di Pavia
Le consulenze della difesa dovrebbero essere depositate entro il 18 ottobre. A quel punto la Procura di Pavia potrà analizzare il materiale, valutarne il metodo e verificare le conclusioni raggiunte dagli esperti incaricati da Sempio.
I difensori chiedono una perizia in contraddittorio prima di un’eventuale udienza preliminare, così da consentire un esame tecnico tra consulenti delle diverse parti. Cataliotti ha inoltre predisposto un’eccezione di incostituzionalità sul rapporto fra il procedimento a carico di Sempio e la condanna definitiva di Stasi: secondo la sua impostazione, un’eventuale revisione della sentenza dovrebbe precedere il processo al nuovo indagato.
Il caso continua intanto a dividere anche il dibattito televisivo, come mostrato dal confronto acceso a Ore 14 Sera tra Milo Infante e Gian Luigi Tizzoni, avvocato della famiglia Poggi. La differenza tra le misure delle scarpe resta dunque uno degli elementi che hanno riacceso l’attenzione sul delitto di Garlasco, ma non rappresenta ancora un accertamento definitivo sulla dinamica dell’omicidio.

