
Una regola sola: nessuna regola. Nessun leader, nessun capo, nessuno schema, probabilmente nessuna ideologia né movente. Ma un solo obiettivo, dichiarato e urlato tra fumogeni e sampietrini: spaccare tutto. È successo ieri a Milano, nel cuore di piazza Duomo, dove la manifestazione nazionale “Italia in piazza” contro il carovita e il caro benzina si è trasformata in un pomeriggio di guerriglia urbana, devastazione e caccia allo sbirro.
Quasi la metà dei fermati è minorenne
Quasi la metà di quelli finiti in questura sono minorenni, non hanno gruppi di riferimento ma rabbia da sfogare e da riprendere e postare sui social. Tra le una sessantina di persone portate in Questura, arriveranno arresti, denunce e provvedimenti del questore, quasi la metà era minorenne. “Facce da bambini, davvero”, la frase che come un triste mantra viene ripetuta nei corridoi di via Fatebenefratelli.
La manifestazione era stata preavvisata da un ragazzino di diciassette anni, accompagnato dalla madre, a cui la piazza è poi scappata di mano. E a strappargliela sono stati giovanotti come lui.
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