
Ore di pioggia intensa hanno cambiato rapidamente il volto del territorio, facendo crescere la preoccupazione nelle aree più vicine agli argini. Con l’aumentare della portata e l’acqua che ha iniziato a espandersi nelle zone più basse, la situazione è stata valutata come critica dalle autorità locali.
A Cassano allo Ionio, in provincia di Cosenza, il quadro si è aggravato nel corso della giornata: il livello del fiume Crati è aumentato in modo repentino fino a determinare un’esondazione in due punti. L’acqua ha superato le difese naturali e artificiali, rendendo necessarie misure urgenti per la sicurezza dei residenti.
Di fronte al rischio di allagamenti nelle aree abitate, il Comune ha disposto l’allontanamento temporaneo dalle abitazioni di una parte della popolazione. L’obiettivo è ridurre l’esposizione delle persone a possibili evoluzioni improvvise della piena, considerate le condizioni meteo ancora instabili e la difficoltà di prevedere in tempi brevi ulteriori innalzamenti. Secondo le indicazioni diffuse, l’operazione interessa un numero consistente di cittadini: la stima è di circa cinquecento persone coinvolte.

L’ordinanza e l’appello del sindaco
La decisione è stata comunicata dal sindaco Gianpaolo Iacobini, che ha diffuso un messaggio attraverso i canali social ufficiali, in particolare su Facebook. L’avviso è rivolto ai residenti delle zone considerate più esposte, con una richiesta chiara e immediata: “Lasciate subito le abitazioni”.
Le aree indicate come prioritarie nell’allontanamento sono Piano Scafo e Lattughelle, oltre alle zone limitrofe. La misura è stata definita precauzionale e urgente e resta valida fino a nuova comunicazione, con l’indicazione di monitorare gli aggiornamenti diffusi dal Comune.
Nel messaggio istituzionale viene evidenziata la necessità di muoversi con tempestività, evitando ritardi che potrebbero complicare le operazioni e aumentare i rischi in caso di ulteriore peggioramento. In queste circostanze, le autorità raccomandano di attenersi alle indicazioni operative e di segnalare eventuali criticità ai riferimenti di emergenza messi a disposizione.
Le cause: ondata di maltempo e pressione sugli argini del Crati
Alla base dell’evento vi è l’ondata di maltempo che sta interessando con particolare intensità la Calabria, con precipitazioni abbondanti e persistenti. L’aumento della portata del fiume Crati è stato rapido, e la pressione dell’acqua ha portato al superamento degli argini in due tratti distinti.
Le prime conseguenze sono state rilevate anche al di fuori dei centri abitati: le acque hanno raggiunto aree rurali e hanno interessato le coltivazioni, con l’allagamento di agrumeti che caratterizzano il territorio. Si tratta di un segnale importante perché indica come l’espansione della piena non si sia limitata al letto del fiume, ma abbia coinvolto porzioni più ampie della piana.
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