
Lattine vietate e alternative: cosa cambia dal 2025
Il divieto è entrato ufficialmente in vigore da gennaio 2025 per tutti i materiali a contatto con gli alimenti. Come riporta Leggo, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha abbassato drasticamente la dose ritenuta tollerabile, arrivando di fatto a vietarne l’utilizzo. Una scelta che impone un ripensamento dell’intera filiera produttiva.
Nel frattempo, però, i consumatori potrebbero ancora imbattersi in lattine contenenti BPA. Le aziende avranno infatti tempo fino al 2028 per adeguarsi completamente alla normativa, il che significa che una fase di transizione è già in corso. Ma come orientarsi?
Matteo Bassetti suggerisce prudenza: «Soprattutto evitare il consumo di alimenti in questo tipo di scatole o di lattine, non riscaldare i cibi in contenitori di plastica, soprattutto nel microonde, che potrebbero rilasciare queste sostanze». Un’indicazione pratica che punta a ridurre l’esposizione, in particolare quando il calore può favorire il rilascio della sostanza.
Quanto alle alternative, la scelta dovrebbe ricadere su contenitori in vetro, acciaio o ceramica, sia per la conservazione sia per la cottura, incluso l’uso nel microonde. Materiali considerati più sicuri e già ampiamente disponibili. Riconoscere le lattine contenenti BPA non è sempre immediato. «Immagino che dovrebbe esserci scritto», osserva Bassetti, sottolineando come sarà necessario un rapido adeguamento alla normativa europea affinché i prodotti non conformi vengano progressivamente ritirati dal commercio.
La rivoluzione silenziosa sugli scaffali è dunque già iniziata. E mentre le aziende lavorano per conformarsi alle nuove regole, la responsabilità di una scelta consapevole passa anche dalle mani dei consumatori.