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“Lei era già morta e lui…” Federica Torzullo, scoperta shock sul marito

Indagini sul marito Claudio Carlomagno

L’attenzione degli investigatori si concentra progressivamente su Claudio Carlomagno, 45 anni, titolare di un’azienda operante nel settore del movimento terra. In base alla ricostruzione investigativa, l’uomo avrebbe ucciso la moglie la sera dell’8 gennaio, al termine di un alterco all’interno dell’abitazione.

Sempre secondo quanto emerge dagli atti, dopo il decesso della donna, sarebbe stato utilizzato il suo telefono per mantenere l’apparenza di una situazione normale, tra cui lo scambio di messaggi sulla colazione del figlio. Il riferimento alla Nutella – prodotto mai presente nella dispensa della nonna – viene considerato dagli inquirenti un elemento di incoerenza con le abitudini familiari e, di conseguenza, un possibile indizio di una diversa mano dietro ai messaggi.

Immagine di Federica Torzullo
Foto del marito di Federica Torzullo, Claudio Carlomagno

Il ritrovamento del corpo di Federica Torzullo

Il 18 gennaio, dieci giorni dopo la scomparsa, le ricerche portano al ritrovamento del corpo di Federica Torzullo all’interno dell’area aziendale riconducibile alla famiglia. La donna viene rinvenuta in una cavità scavata con un mezzo meccanico, poi ricoperta da rovi, in una zona non distante dal lago di Bracciano.

Il luogo in cui è stato trovato il cadavere rappresenta, secondo gli inquirenti, un tassello conclusivo di un percorso investigativo avviato dall’analisi dei comportamenti domestici e dei messaggi scambiati nei giorni antecedenti. La scoperta contribuisce a consolidare il quadro accusatorio elaborato dagli investigatori.

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Situazione giudiziaria e sviluppi del caso

A seguito del ritrovamento e degli accertamenti tecnici, Claudio Carlomagno viene sottoposto a misura cautelare in carcere con l’ipotesi di omicidio aggravato. I messaggi WhatsApp del 9 gennaio, le celle telefoniche e le tracce di sangue rilevate nell’abitazione e sull’autovettura costituiscono, secondo quanto riportato nelle informative, alcuni tra gli elementi ritenuti più rilevanti nel procedimento.

Le indagini proseguono con ulteriori accertamenti scientifici e con l’analisi dettagliata dei dispositivi elettronici, dei movimenti registrati nei giorni precedenti e successivi all’8 gennaio e delle testimonianze raccolte tra familiari, conoscenti e vicini di casa. Gli esiti degli approfondimenti tecnici e delle eventuali perizie saranno valutati dall’autorità giudiziaria per definire in modo compiuto la dinamica dei fatti e le responsabilità penali.

Il caso di Federica Torzullo rimane al centro dell’attenzione investigativa e giudiziaria, con un impianto accusatorio che, allo stato, si fonda su una serie di riscontri oggettivi e sulla documentazione dei messaggi che, secondo gli inquirenti, avrebbero contribuito a far emergere una messa in scena successiva alla morte della donna.

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