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“Lei in bicicletta”. Garlasco, il testimone vede tutto e parla e poi lo choc: “Taci o finisce male”. Cosa è successo

Verbalizzazione ai carabinieri e attenzione sull’inchiesta

Il testimone ha riferito che la propria versione sarebbe già stata formalizzata davanti alle autorità. In particolare, ha sostenuto di aver raccontato quanto ricordava ai carabinieri lo scorso anno, mettendo a verbale la sua testimonianza.

Nonostante ciò, secondo il suo racconto, le dichiarazioni non avrebbero avuto un seguito significativo e sarebbero rimaste in secondo piano nel quadro complessivo delle valutazioni sul caso.

La villetta della famiglia Poggi a Garlasco, luogo dell'omicidio di Chiara Poggi

Le minacce denunciate dal testimone dopo le dichiarazioni

La parte più delicata della ricostruzione riguarda quanto l’uomo afferma sia avvenuto dopo aver iniziato a parlare pubblicamente del caso. Durante Filorosso ha riferito di una visita improvvisa presso la propria abitazione.

“Mi hanno suonato il campanello di casa dicendomi di farmi i fatti miei, che io di Garlasco non ne devo sapere niente”, ha raccontato.

Si tratta di un episodio riportato dal testimone come intimidazione e collegato, nella sua ricostruzione, alla scelta di rendere note le proprie dichiarazioni. Il caso del delitto di Garlasco resta al centro dell’attenzione, con ulteriori verifiche e approfondimenti che proseguono nell’ambito delle attività investigative.

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