I soccorsi alla Blueplanet 4.0 di Montecchio Precalcino
Il diciannovenne è stato recuperato dal fondo della vasca e sottoposto immediatamente alle manovre di rianimazione. Sul posto sono intervenuti il personale sanitario dell’ospedale di Santorso e l’equipe dell’elisoccorso arrivata da Verona, che avrebbe trovato il ragazzo già in arresto cardiaco.
I sanitari hanno proseguito a lungo con le procedure previste, compresa l’intubazione, ma ogni tentativo si è rivelato inutile. Il decesso di Leonardo Cortese è stato dichiarato a bordo piscina.
Indagini sulla morte di Leonardo Cortese e verifiche sulla sicurezza
La vicenda è ora al vaglio della Procura. I carabinieri e il sostituto procuratore intervenuti nell’impianto hanno avviato gli accertamenti necessari per chiarire le cause della morte e ricostruire con precisione la sequenza dei fatti.
L’ipotesi principale resta quella dell’annegamento avvenuto dopo uno sforzo oltre i limiti durante l’apnea. Gli investigatori dovranno tuttavia stabilire se il giovane abbia perso conoscenza per la mancanza di ossigeno oppure se sia stato colpito da un malore; tra gli aspetti da approfondire figura anche un eventuale collegamento con la digestione.
Intanto, sono state raccolte le testimonianze dell’amico e delle persone presenti nella struttura. Sono state inoltre acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza della piscina.
La sfida in apnea vietata in piscina
Tra i punti oggetto di attenzione c’è anche il rispetto delle procedure di sicurezza. Secondo quanto emerso nelle prime fasi, il bagnino in servizio non si sarebbe accorto subito del ragazzo in difficoltà.
Le gare di apnea sono vietate nelle piscine proprio per i rischi connessi alla perdita di coscienza sott’acqua. Saranno gli accertamenti in corso a definire eventuali responsabilità e a chiarire tutti gli elementi della tragedia.
Il dolore della comunità di Trento
La morte di Leonardo Cortese ha suscitato profonda preoccupazione e cordoglio nella comunità trentina. Il diciannovenne si era diplomato da poco al liceo scientifico Galilei e aveva davanti a sé il progetto di iniziare il percorso universitario in Fisica.
Il padre Maurizio lo ha ricordato con queste parole: «Era un figlio meraviglioso, pieno di vita». Le indagini proseguiranno per fare piena luce su quanto avvenuto nella piscina di Montecchio Precalcino.