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“Li hanno presi”. Aggressione Davide Iacopini, presa la banda della minicar: sono giovanissimi

Individuati due minorenni, la svolta nelle indagini dei carabinieri

I carabinieri del Comando provinciale di Roma hanno identificato due ragazzini ritenuti responsabili delle aggressioni. Entrambi sono stati denunciati. L’attività investigativa ha consentito di arrivare ai giovani dopo giorni di verifiche sui movimenti e sulle segnalazioni relative al veicolo.

L’identificazione rappresenta una svolta per l’inchiesta, ma l’attenzione resta alta sulle singole condotte contestate. Gli investigatori dovranno infatti stabilire il grado di coinvolgimento di ciascuno nei sette episodi avvenuti tra il 4 e il 5 ottobre.

La presenza di minori tra le persone denunciate rende ancora più delicata la situazione sotto il profilo giudiziario. Le procedure proseguiranno secondo le norme previste per i ragazzi coinvolti, mentre gli inquirenti continuano a raccogliere informazioni e testimonianze.

Sequestrata a Testaccio la minicar nera dei raid

Un ulteriore passaggio è arrivato nella serata di martedì 13 ottobre, quando i militari hanno rintracciato e sequestrato la minicar nera che sarebbe stata usata durante le aggressioni. Il veicolo era parcheggiato nel quartiere Testaccio, in via Ginori, all’angolo con via Volta.

Secondo quanto emerso, si tratterebbe con ogni probabilità della vettura impiegata nei raid a Monteverde. Il sequestro consentirà di effettuare gli accertamenti necessari, alla ricerca di eventuali elementi utili a confermare gli spostamenti dei due minori e il collegamento con gli episodi denunciati.

Le indagini a Roma proseguono: attenzione alle condizioni dell’attore

L’esame della minicar potrebbe aggiungere nuovi riscontri all’indagine, ma la ricostruzione non è ancora conclusa. Gli investigatori sono al lavoro per definire l’esatta successione dei fatti, le responsabilità individuali e ogni eventuale collegamento tra le aggressioni.

Resta intanto centrale la condizione di Davide Iacopini, ancora ricoverato al San Camillo. La denuncia dei due minorenni e il sequestro del veicolo segnano un punto importante nell’inchiesta, mentre prosegue la delicata fase del ricovero dell’attore e degli accertamenti giudiziari.

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