Il documento del gennaio 2007 e il file intitolato “Violetta”
Uno degli aspetti che ha suscitato maggiore discussione riguarda la datazione di alcuni file. Tra i documenti esaminati comparirebbe infatti un contenuto del 30 gennaio 2007, quindi circa sette mesi prima dell’omicidio di Chiara Poggi.
La Procura contesta ad Andrea Sempio l’uccisione della giovane avvenuta il 13 agosto dello stesso anno. La presenza di materiali antecedenti al delitto ha portato a interrogarsi su ciò che l’indagato avrebbe consultato o archiviato nei mesi precedenti, senza che tale circostanza possa essere automaticamente interpretata come prova di responsabilità.
Tra i file sequestrati vi sarebbe anche un contenuto denominato “Violetta”, nel quale viene mostrata una ragazza immobilizzata, con mani e piedi legati e la bocca coperta da nastro nero. La trasmissione ha evidenziato il carattere delicato dei materiali, ricordando però che il loro peso nell’inchiesta resta da definire sul piano giudiziario.
Caso Garlasco, le parole di Andrea Sempio sulla violenza e sulle donne: “Lo stupro è una strategia di riproduzione accettata dalla natura”. #VeritàNascoste https://t.co/T3vjfT05N8
— Verità Nascoste (@Veritanascoste4) October 27, 2026
Il trailer “The Butcher” e la valutazione della psichiatra
Un ulteriore contenuto citato nel corso della puntata è il trailer di “The Butcher”, traducibile come “Il Macellaio”, con Franco Trentalance nel ruolo di un regista di snuff movie. Il genere rappresenta violenze e torture filmate, ma anche in questo caso la sola disponibilità o visione del materiale non costituisce di per sé una prova penale.
Sul significato che questi elementi potrebbero assumere in un’analisi comportamentale è intervenuta la psichiatra e psicoterapeuta Sarah Viola. L’esperta ha distinto tra l’utilità di un materiale nella definizione di un profilo e il suo valore come elemento probatorio in un procedimento.
“Questa non è una prova, ma è un elemento di profilazione, lui pensa alla donna in situazioni sempre di sofferenza, moribonda, torturata o morta, di morte violenta. Non ha mai una fantasia con una donna con cui entra in relazione, ogni tipo di relazione, e corrisponde a quello di cui ha parlato su forum e video”.
La valutazione riportata riguarda quindi l’interpretazione dei contenuti sottoposti all’attenzione della trasmissione. Non stabilisce, da sola, un nesso diretto tra quei materiali e quanto avvenuto nella villetta di via Pascoli.
I video attribuiti a Sempio e gli accertamenti ancora aperti
In anteprima televisiva sarebbero stati mostrati anche filmati nei quali emergono affermazioni controverse sulla figura femminile e sulla sessualità. Fra le frasi attribuite ad Andrea Sempio, una in particolare ha alimentato il dibattito: lo stupro viene definito “una strategia di riproduzione accettata dalla natura”.
Le dichiarazioni e i materiali analizzati hanno riacceso l’attenzione sul delitto di Garlasco, ma resta essenziale distinguere tra contenuti ritenuti inquietanti e gli elementi necessari per dimostrare un’eventuale responsabilità penale. Saranno gli sviluppi dell’inchiesta e le valutazioni dell’autorità giudiziaria a stabilire quale rilievo possano assumere i file e i video nell’ambito del caso di Chiara Poggi.

