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Lockdown, l’anncuncio di Crosetto: “Entro un mese..”. La previsione che fa paura

Guido Crosetto interviene sul rischio di blocchi legati alla crisi internazionale

Le tensioni internazionali stanno entrando in una fase definita senza precedenti, e l’Italia osserva con crescente attenzione le possibili ricadute sulla sicurezza e sull’economia. Il Ministro della Difesa Guido Crosetto, commentando l’ultimo ultimatum di Donald Trump all’Iran, ha descritto un quadro che ritiene estremamente delicato per l’intero equilibrio globale.

«È una situazione che non ha precedenti nella storia dei decenni recenti», ha dichiarato Crosetto, richiamando la progressiva perdita di efficacia delle sedi multilaterali. Nel suo ragionamento, l’indebolimento dell’Onu avrebbe ridotto gli strumenti di mediazione e contenimento, lasciando spazio a un confronto in cui il peso determinante appare quello della potenza militare.

L’allarme di Crosetto: “Può peggiorare rapidamente”

Il Ministro ha inoltre richiamato il rischio legato non soltanto all’innovazione tecnologica in campo bellico, ma soprattutto alle scelte umane e alla capacità della politica di gestire l’escalation. In questo contesto ha espresso un timore esplicito: «Temo che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più». Parole che suonano come un allarme sulla possibilità che la crisi si intensifichi, con conseguenze difficili da contenere.

Nel ragionamento del titolare della Difesa, l’attenzione è rivolta anche agli effetti pratici sul sistema Paese: sicurezza, logistica, approvvigionamenti e stabilità delle rotte energetiche. Il riferimento a possibili rallentamenti o blocchi in tempi brevi assume un significato concreto nel momento in cui le crisi regionali coinvolgono passaggi strategici e alleanze militari.

Nato e Stati Uniti: il punto sull’alleanza

Un punto centrale resta il legame tra Italia e Stati Uniti, considerato da Crosetto un elemento strutturale della sicurezza nazionale. Nel distinguere il rapporto con Washington dalle dinamiche della politica interna americana, il Ministro ha ribadito: «L’Italia non è alleata di Trump o Biden, noi siamo alleati degli Stati Uniti». Nella sua valutazione, un indebolimento del vincolo transatlantico avrebbe costi elevatissimi, soprattutto se il conflitto dovesse estendersi o produrre reazioni dirette contro Paesi alleati.

Allo stesso tempo, Crosetto ha segnalato criticità nella gestione internazionale delle fasi più recenti, evidenziando l’assenza di un confronto ampio e di un coordinamento pienamente condiviso. In un contesto già instabile, la mancanza di una cornice comune può rendere più difficile prevenire ulteriori escalation e alimentare reazioni radicali nell’area mediorientale.

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