La famiglia al centro: la telefonata dopo il secondo oro
Dopo la vittoria nei 5000 metri, Lollobrigida ha contattato subito il figlio Tommaso e la madre, rimasti nel Lazio. Ha raccontato che il bambino era impegnato nella festa di Carnevale al nido, vestito da pompiere, e che la scelta è stata quella di non interrompere la sua routine per affrontare le ore di viaggio necessarie a raggiungere la sede delle gare.
“Non volevo che perdesse la sua festa per via della gara, sono tante ore di viaggio”, ha spiegato, chiarendo come l’organizzazione familiare, in un calendario fitto e con spostamenti complessi, richieda decisioni pratiche. Il ricongiungimento, secondo quanto riferito, è previsto per la mass start, quando il piccolo tornerà con il padre per assistere alla competizione.
Il tema familiare, in questo caso, si intreccia con la gestione della pressione agonistica: tra eventi, preparazione, cerimonie e impegni mediatici, la campionessa ha descritto l’esigenza di preservare spazi e tempi del nucleo familiare, senza trasformare la presenza del figlio in un elemento di esposizione aggiuntiva.
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Vittorie storiche e polemica online: il doppio fronte
Nel bilancio complessivo, la doppietta olimpica rafforza la dimensione storica dei risultati di Francesca Lollobrigida e consolida il suo profilo di atleta simbolo. Allo stesso tempo, la vicenda social ha aperto un dibattito sulla responsabilità dei commenti online quando coinvolgono figure pubbliche e, indirettamente, i loro familiari.
Il punto ribadito dall’atleta resta invariato: la critica sportiva può esistere, ma deve mantenersi entro limiti chiari e rispettosi. In particolare, l’invito è a non indirizzare valutazioni o etichette verso un bambino di due anni, estraneo alle dinamiche del confronto pubblico. Ora l’attenzione torna alle gare successive e alla mass start, appuntamento in cui Lollobrigida potrà proseguire il suo percorso a Milano-Cortina.