Il riferimento agli ex carabinieri Sapone e Spoto
Il riferimento, secondo le ricostruzioni circolate, sarebbe agli ex carabinieri Silvio Sapone e Giuseppe Spoto, impegnati negli accertamenti su Andrea Sempio nel 2017. I due sono stati ascoltati dai magistrati di Brescia e non risultano indagati.
La loro attività è tornata sotto osservazione per contatti e telefonate che gli investigatori intendono chiarire. Si tratta di verifiche ancora aperte, che non dimostrano responsabilità penali a carico delle persone coinvolte.
Nei resoconti sull’intercettazione compare inoltre un’espressione dai toni duri, relativa all’andare “a fare il figo a Porta a Porta e dallo sfregiato”. Il contesto completo della frase e la sua esatta attribuzione non sono ancora stati chiariti, perciò non è possibile stabilire con certezza il destinatario dell’appellativo o il significato preciso delle parole.
Bomba Tg1 Sempio: Se parlo su corruzione viene giu’ tutto…e parla invece di andare a fare il figo a porta a porta e dallo sfregiato #Garlasco https://t.co/VefzOfU6fE
— The Director (@thedirectormov) October 14, 2026
Il fascicolo su Mario Venditti e gli accertamenti
L’audio assume rilievo nell’ambito del fascicolo sulla presunta corruzione che riguarda anche l’operato dell’ex procuratore di Pavia Mario Venditti. Dopo gli approfondimenti condotti a Brescia, gli atti sono tornati alla Procura di Pavia.
Tra i punti da verificare ci sono le ragioni dell’archiviazione di Sempio nel 2017 e gli eventuali rapporti tra le persone che intervennero in quella fase delle indagini. Sono aspetti distinti dall’accertamento sull’omicidio di Chiara Poggi, ma che potrebbero avere collegamenti da chiarire.
Resta quindi aperta la domanda centrale: quali informazioni ritiene di avere Andrea Sempio e perché pensa che possano determinare problemi giudiziari per altri? Sarà compito degli investigatori verificare se le affermazioni contengano elementi concreti, riscontrabili e utili all’inchiesta.
Le indagini sull’omicidio di Chiara Poggi
Parallelamente prosegue l’attività della difesa di Sempio nell’indagine principale. Gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia stanno predisponendo nuove consulenze tecniche sulle impronte di scarpe rilevate nella scena del delitto, sulle caratteristiche fisiche dell’indagato e sugli accertamenti genetici.
La linea difensiva punta a contestare le conclusioni dei consulenti della Procura e a sostenere l’estraneità di Sempio all’omicidio. Anche su questi elementi, la situazione resta affidata alle verifiche tecniche e agli sviluppi dell’attività investigativa.
L’intercettazione non modifica automaticamente il quadro probatorio relativo al delitto di Garlasco. Potrebbe però acquisire un peso nell’indagine parallela sulle presunte irregolarità: qualora Sempio venisse chiamato a testimoniare, potrebbe dover precisare fatti, circostanze e persone alle quali intendeva riferirsi.
Il caso Garlasco attraversa così un nuovo passaggio delicato. Da una parte resta la ricerca della verità sull’uccisione di Chiara Poggi, dall’altra gli accertamenti sul modo in cui furono condotte le indagini negli anni. Le parole intercettate di Andrea Sempio sono ora uno degli elementi sui quali potrebbe concentrarsi l’attenzione degli inquirenti.
