Attività economiche e gestione del locale sotto esame
I coniugi Moretti, attivi da anni nel settore turistico di Crans-Montana, gestivano diverse attività legate alla ristorazione e all’accoglienza. Tra queste figuravano il bar Le Constellation e il ristorante La Petite Maison, strutture caratterizzate da canoni elevati e importanti investimenti immobiliari. Secondo le ricostruzioni, i costi di gestione sarebbero stati particolarmente onerosi, con affitti elevati e spese rilevanti per ristrutturazioni e acquisizioni. Proprio in questo contesto, gli inquirenti stanno valutando se siano stati effettuati risparmi su aspetti cruciali come la sicurezza, inclusi impianti antincendio, uscite di emergenza, materiali utilizzati e rispetto delle normative vigenti nel Canton Vallese.
Le verifiche riguardano anche la regolarità delle ispezioni, la presenza di certificazioni aggiornate e i rapporti con le autorità competenti in materia di sicurezza nei luoghi aperti al pubblico.
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Le indagini in corso e l’attesa delle famiglie delle vittime
La magistratura svizzera prosegue nell’analisi dei reperti, delle perizie strutturali e delle testimonianze per delineare con precisione il quadro delle responsabilità. Nel mirino non ci sono solo i titolari delle attività, ma anche eventuali figure tecniche o amministrative coinvolte nelle autorizzazioni e nei controlli.
Le famiglie delle 47 vittime attendono gli esiti dell’inchiesta, anche in vista di possibili procedimenti civili per il risarcimento dei danni. I filmati che mostrerebbero Jessica Moretti mentre lascia il locale con la cassa restano uno degli elementi centrali dell’indagine sulla strage di Crans-Montana.