La dinamica dell’incendio nel locale Le Constellation
Il locale Le Constellation, situato nel cuore di Crans-Montana, era uno dei punti nevralgici dei festeggiamenti di Capodanno. Nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, la struttura ospitava decine di giovani, molti dei quali turisti stranieri in vacanza per la stagione sciistica. Intorno all’1.30 di notte, secondo una prima ricostruzione fornita dagli inquirenti, all’interno del locale sono state accese alcune fontanelle scintillanti utilizzate come effetto scenografico per celebrare l’arrivo del nuovo anno.
Questi dispositivi pirotecnici di piccole dimensioni, spesso impiegati in contesti festivi, avrebbero innescato l’incendio, propagando rapidamente scintille e fiamme verso elementi infiammabili presenti nella sala. In pochi minuti, il fuoco si sarebbe esteso a gran parte dell’ambiente interno, accompagnato da un denso fumo che ha reso difficili sia le vie di fuga per i presenti, sia l’intervento immediato dei soccorsi.
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Un bilancio devastante e l’impatto sulle comunità
Il bilancio definitivo dell’incendio di Capodanno a Crans-Montana è estremamente grave. Secondo quanto riferito dalle autorità svizzere, 40 ragazzi hanno perso la vita, tra cui 6 cittadini italiani, mentre altre 116 persone risultano ferite. Tra i feriti figurano 14 italiani, insieme a giovani provenienti da numerosi Paesi europei.
All’interno della comunità ebraica di Losanna, la perdita di Alicia e Diana rappresenta un evento di grande impatto umano e simbolico. Le autorità italiane e svizzere stanno collaborando per garantire il supporto necessario alle famiglie colpite, sia dal punto di vista psicologico sia per quanto riguarda gli aspetti amministrativi legati al rimpatrio delle salme e all’organizzazione dei funerali.