
La prospettiva di un ritorno alle urne continua ad alimentare il confronto interno al centrosinistra, soprattutto sul tema della leadership del cosiddetto campo largo. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha ribadito la linea in un’intervista a la Repubblica: la coalizione progressista, ha spiegato, vuole farsi trovare pronta nel caso di nuove elezioni.
Il dibattito, però, non riguarda solo i programmi politici ma anche le modalità con cui scegliere il futuro candidato alla guida del governo. All’interno dell’area progressista resta infatti aperta la discussione su quale metodo utilizzare per individuare la figura che potrebbe correre per Palazzo Chigi.
A fotografare questa situazione è un sondaggio realizzato dall’Istituto Piepoli per RaiNews24, che analizza le preferenze degli elettori del centrosinistra sulla selezione della leadership.

Primarie o automatismo: come scegliere il candidato premier
Secondo la rilevazione, il 29% degli elettori dell’area progressista preferirebbe scegliere il candidato premier attraverso primarie di coalizione. Questo metodo viene considerato da molti uno strumento utile per coinvolgere gli elettori e legittimare il futuro leader.
Un altro 26% degli intervistati preferirebbe invece un criterio più automatico: affidare la candidatura alla Presidenza del Consiglio al rappresentante del partito che otterrà il miglior risultato elettorale.
Il sondaggio evidenzia anche una terza opzione sostenuta dal 20% degli elettori: la scelta di una figura esterna ai partiti, un profilo civico o istituzionale capace di mediare tra le diverse anime della coalizione. Nel complesso, i dati mostrano un elettorato progressista diviso sul metodo, segno che il processo di costruzione della leadership comune non è ancora definito.
La simulazione delle primarie: Conte davanti a Schlein
La ricerca dell’Istituto Piepoli ha incluso anche una simulazione su eventuali primarie del centrosinistra. In questo scenario, il candidato più indicato risulta l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che raccoglie il 24% delle preferenze.
Alle sue spalle compare la segretaria del PD Elly Schlein, indicata dall’11% degli intervistati. Al terzo posto emerge invece la sindaca di Genova Silvia Salis, con il 7%.
Questi dati non rappresentano una previsione elettorale ma piuttosto un indicatore della popolarità e della riconoscibilità dei diversi profili all’interno dell’area progressista.
La posizione di Conte viene spesso collegata alla sua esperienza a Palazzo Chigi e alla guida del Movimento 5 Stelle, che gli garantisce una visibilità nazionale consolidata.
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