Funerali di Gino Polese
L’ultimo saluto a Gino Polese è in programma oggi, venerdì 9 gennaio, alle ore 16:00, presso la Chiesa della Madonna di Lourdes. Amici, parenti, colleghi e cittadini avranno la possibilità di partecipare alla cerimonia funebre per porgere l’ultimo saluto all’artista. Nelle ore precedenti alle esequie, i canali social sono diventati luogo di commemorazione collettiva, con numerosi messaggi che ricordano l’uomo e il cantante.
Tra questi, è stato condiviso un ricordo che ripercorre l’infanzia e l’adolescenza trascorse nel quartiere: “Questo 2026 è nato proprio male! – si legge in uno dei tanti ricordi sui social – Un altro caro amico ci lascia, un compaesano con cui sono cresciuto, abbiamo tanto giocato e scherzato da ragazzini, lui abitava nel viale Viscardi, ma stavamo insieme a Santa Croce, nel bar di Italuccio di via Napoli, o a volte in viale Margherita. È morto Gino Polese, conosciuto come cantante melodico partenopeo”.
Leggi anche: Crans Montana, Jacques e Jessica Moretti arrivano in tribunale ed è choc: è successo davanti a tutti (VIDEO)
Il cordoglio della comunità e il vuoto lasciato dal cantante
Tra i messaggi pubblicati in memoria di Gino Polese emergono anche riferimenti al suo rapporto con la famiglia. Un utente ha ricordato in particolare il forte legame dell’artista con la madre e il recente progetto musicale dedicato ai genitori: “Aveva un legame affettivo materno come nessuno al mondo – si legge in un altro commento – e aveva occhi lucenti quando aveva annunciato per il 1° dicembre l’uscita della sua ultima opera musicale e canora dal titolo Natale, canzone commovente dedicata proprio alla sua amata mamma, ai suoi genitori”.
Numerose testimonianze sottolineano il senso di perdita vissuto dalla comunità di Ponticelli e da chi aveva condiviso con Gino Polese momenti di vita quotidiana. In uno dei messaggi diffusi online si legge: “Ha amato più lui i compaesani ponticellesi – ricorda un altro utente – Mi dispiace moltissimo, passano gli anni e diventiamo sempre più orfani di amici veri e compagni d’infanzia e di gioventù”. Il decesso del cantante è percepito non solo come la scomparsa di una voce della musica napoletana, ma anche come la perdita di una figura legata alla memoria collettiva del quartiere. Strade, luoghi di ritrovo e ricordi condivisi con l’artista vengono richiamati nei messaggi di cordoglio, a testimonianza del ruolo che Polese aveva assunto nel tessuto sociale locale. La morte di Gino Polese rappresenta dunque un evento significativo per il contesto culturale e umano di riferimento, lasciando un vuoto che viene raccontato attraverso le parole di chi lo ha conosciuto e seguito nel corso degli anni.