
L’Italia registra un nuovo lutto nel settore della moda: è morto lo stilista Mariano Rubinacci, riferimento della sartoria napoletana e del Made in Italy. Aveva 83 anni. Secondo quanto riportato, la morte sarebbe stata causata da un malore improvviso.
Rubinacci è stato una figura centrale nel collegamento tra tradizione sartoriale e sviluppo contemporaneo dell’impresa artigianale, guidando nel tempo una maison divenuta punto di riferimento per lo stile maschile.


Chi era Mariano Rubinacci: storia familiare e sartoria napoletana
Mariano Rubinacci è cresciuto all’interno di una tradizione familiare avviata negli anni Venti, quando il padre Gennaro, noto come “Bebè”, aprì il primo atelier in via Chiaia a Napoli. Negli anni Trenta il padre firmò la storica giacca napoletana, trasmettendo al figlio l’attenzione per i classici e per un’eleganza costruita sui dettagli.
Nel tempo, Rubinacci ha proseguito e ampliato quell’eredità, contribuendo a consolidare l’identità della maison e a rafforzarne il posizionamento internazionale.
Rubinacci a Londra: l’espansione internazionale dell’alta sartoria italiana
Considerato un rappresentante dello stile napoletano, Rubinacci ha promosso quella tradizione anche fuori dall’Italia, contribuendo alla diffusione di un linguaggio sartoriale riconosciuto a livello globale. A Londra aprì un punto di riferimento per l’alta sartoria italiana.
In merito a quell’esperienza, lo stilista ricordava: “Per ottenere questo negozio mi rivolsi a lord Rotschild, mio cliente – ricordava -. A Londra, se non sei conosciuto, non ti concedono nulla”.
Le sue creazioni hanno trovato spazio in Europa e negli Stati Uniti, arrivando a vestire personalità del mondo istituzionale e finanziario.
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