Lo sguardo sempre rivolto al futuro
Anche negli ultimi mesi Bevilacqua non aveva smesso di progettare. Era stata presentata la squadra Supersport 2026, con Leonardo Taccini e il campione MotoE Alessandro Zaccone, a dimostrazione di una visione che non si fermava mai, neppure davanti alla fatica della malattia. Guardava avanti, come aveva sempre fatto.

Un’eredità che va oltre i trofei
Oggi il paddock della Superbike appare inevitabilmente più vuoto. Con la scomparsa di Genesio Bevilacqua se ne va un uomo capace di rendere possibile l’impossibile, di dimostrare che passione, competenza e coraggio possono colmare distanze che sembrano incolmabili. Il suo nome resta legato a una delle pagine più belle del motociclismo moderno, e il suo esempio continuerà a ispirare chi crede che i sogni, con il lavoro giusto, possano diventare realtà.