Il difficile inventario dei gioielli di Lady Diana
Dopo l’incidente stradale del 31 agosto 1997, in cui perse la vita Lady Diana, al gioielliere fu affidato uno dei compiti più delicati della sua carriera: la catalogazione completa dei gioielli personali della principessa ai fini della gestione dell’eredità. Al momento dello schianto nel tunnel dell’Alma, Diana indossava un orologio macchiato di sangue, un braccialetto di perle spezzato e un solo orecchino. Il secondo orecchino fu recuperato successivamente dagli investigatori all’interno dell’abitacolo, dove era rimasto incastrato a causa della violenza dell’urto. Il lavoro di inventario fu carico di implicazioni simboliche e di forte valore storico.

L’inventario dei gioielli della Regina Madre
Un altro incarico complesso arrivò nel 2002, in seguito alla morte della Regina Madre, che aveva sempre minimizzato l’ampiezza della propria collezione, descrivendola come composta da “poche cose”. In realtà, il patrimonio di gioielli risultò esteso e articolato, comprendendo centinaia di pezzi. Il gioielliere impiegò circa sette settimane per completare la catalogazione, seguendo procedure rigidamente documentate e rispettando gli standard richiesti per i beni appartenenti alla Corona.
Dal servizio alla Corona all’ultimo gioiello per Meghan Markle
Il gioielliere ha prestato servizio ufficiale per la Corona britannica dal 1991 al 2007, anno in cui ha lasciato l’incarico al compimento dei 65 anni. In occasione del pensionamento, Elisabetta II lo ha insignito del titolo di Membro del Royal Victorian Order, riconoscendo formalmente il contributo ritenuto eccezionale per la Casa reale. Il rapporto di stima con la famiglia reale è proseguito anche negli anni successivi.
Nel 2017, infatti, il principe Harry gli ha chiesto di tornare temporaneamente al lavoro per realizzare l’anello di fidanzamento destinato a Meghan Markle. Il gioielliere ha accettato e ha creato un anello composto da un diamante proveniente dal Botswana e da due diamanti ricavati da una spilla appartenuta a Lady Diana. Si è trattato dell’ultimo gioiello realizzato nella sua carriera. Di fronte alle richieste di maggiori dettagli su quell’anello, si era limitato a rispondere con una frase che sintetizzava il suo approccio professionale: “I gioiellieri sono come i dottori: non parlano mai dei loro pazienti”.