Intrusa nell’appartamento: l’intervento degli amici e della polizia
Yelim ha spiegato di aver dovuto insistere con le autorità locali affinché la segnalazione venisse presa in considerazione. Nel frattempo, due amici della coppia sono arrivati nello stabile prima degli agenti.
Uno di loro ha bussato direttamente alla porta per parlare con la donna. “È stato incredibilmente stupido e coraggioso da parte sua”, ha commentato Yelim. In quella prima fase, l’intrusa avrebbe accettato di lasciare l’appartamento.
La situazione, però, non si è conclusa lì. A pochi minuti dall’uscita, la donna è tornata davanti alla porta con un ulteriore mazzo di chiavi ed è riuscita a entrare di nuovo nell’abitazione.
“Il mio amico l’ha vista armeggiare con delle chiavi in mano, quindi ce n’era più di un set, e ne ha usato uno per aprire la porta e rientrare”, ha spiegato Yelim. L’episodio si sarebbe fermato soltanto con l’arrivo della polizia, che ha preso in carico la donna. In seguito, la persona è stata trasportata via in ambulanza.

Come avrebbe ottenuto le chiavi del palazzo nel Queens
Restava da chiarire il punto centrale degli accertamenti: in che modo una sconosciuta avesse potuto ottenere le chiavi di un appartamento in un edificio di lusso a Long Island City.
La gestione dello stabile avrebbe successivamente inviato una comunicazione ai residenti. Secondo questa ricostruzione, la donna si sarebbe presentata al portiere dichiarando di essere una dog-sitter incaricata dalla coppia Kim. Il dipendente avrebbe consegnato le chiavi senza effettuare verifiche sufficienti sulla sua identità e sul presunto incarico.
Dopo l’accaduto, il portiere coinvolto è stato allontanato dal palazzo. La direzione avrebbe inoltre annunciato un rafforzamento delle procedure di sicurezza condominiale, per evitare che circostanze analoghe possano ripetersi.
Il ritorno della donna due giorni dopo
Due giorni più tardi, la stessa persona si sarebbe ripresentata nell’edificio, sostenendo di dover incontrare qualcuno. Questa volta, il personale non le ha consentito l’accesso.
Yelim ha dichiarato di averla riconosciuta immediatamente perché indossava ancora lo stesso abito e gli stessi tacchi visti nel primo episodio. “Avevo la nausea, avevo lo stomaco chiuso quando l’ho vista. Non riuscivo a credere che fosse tornata”, ha raccontato.
La donna portava anche un braccialetto identificativo da ospedale. Bill ha ipotizzato che potesse essere stata dimessa poco prima e si fosse diretta direttamente verso il palazzo, ma su questo aspetto non sono emerse conferme ufficiali.
La donna non risulta al momento identificata né incriminata. La polizia di New York sta esaminando il caso come un tentativo di effrazione. Dall’appartamento, secondo quanto riferito, non sarebbe stato sottratto alcun oggetto.
Per Bill e Yelim, tuttavia, l’assenza di furti non attenua il disagio causato dall’episodio. “Ci sentiamo terribilmente a disagio a stare di nuovo qui, non sembra più un posto sicuro per noi”, ha ammesso Bill.
Yelim ha detto di sentirsi “violata” e “letteralmente traumatizzata”. La coppia avrebbe dovuto rinnovare il contratto di affitto a settembre, ma dopo quanto accaduto ha deciso di cercare un’altra abitazione. “Non possiamo più stare qui”.