Accertamenti medico-legali e profili penali
L’abitazione della famiglia è stata sottoposta a sequestro giudiziario, misura che consente agli inquirenti di preservare lo stato dei luoghi e di effettuare ulteriori sopralluoghi, rilievi e acquisizione di reperti senza il rischio di alterazioni. All’interno dell’appartamento sono stati prelevati anche campioni di acqua, contenitori di alimenti, confezioni di prodotti confezionati e qualsiasi elemento che possa risultare utile a ricostruire il quadro complessivo. Nell’ambito del procedimento aperto dalla magistratura, cinque medici che hanno avuto in cura Antonella e Sara risultano iscritti nel registro degli indagati. Si tratta, secondo quanto precisato, di un atto dovuto per consentire lo svolgimento di tutti gli accertamenti sulla correttezza del percorso sanitario seguito, dalle prime fasi di accesso in pronto soccorso fino ai successivi trattamenti eseguiti nei reparti ospedalieri.
La Procura di Campobasso sta prendendo in esame diverse ipotesi di reato, tra cui la più grave è quella di omicidio colposo plurimo. Tale qualificazione riguarda sia l’eventuale responsabilità legata alla gestione clinica delle pazienti, sia eventuali profili connessi alla preparazione, conservazione o somministrazione degli alimenti risultati contaminati. Al momento, nessuna ipotesi è stata formalmente esclusa e gli accertamenti proseguono in più direzioni. Gli inquirenti hanno disposto consulenze tecniche specialistiche per confrontare i dati tossicologici, i rilievi autoptici e le cartelle cliniche. La finalità è determinare con esattezza quale sostanza abbia provocato la morte, in quali quantità sia stata assunta e in che modo il quadro clinico si sia evoluto nelle ore successive alla comparsa dei sintomi. Soltanto al termine di questo complesso incrocio di informazioni sarà possibile delineare eventuali responsabilità penali.
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Condizioni del padre, comunità sotto shock e prossimi passi
Nel frattempo, le condizioni di Gianni Di Vita restano oggetto di costante monitoraggio presso lo Spallanzani di Roma, struttura di riferimento nazionale per le patologie infettive e per i casi complessi di intossicazione. L’uomo versa in condizioni definite serie, ma stabili, e i medici stanno seguendo protocolli specifici per contrastare gli effetti della sostanza che ha colpito l’intero nucleo familiare. Il desequestro delle salme di Antonella e Sara è già stato disposto, ma la data dei funerali non è stata ancora fissata. La famiglia, infatti, è in attesa di conoscere l’evoluzione del quadro clinico di Gianni Di Vita, che, essendo ancora ricoverato, non può partecipare all’organizzazione delle esequie. La decisione sulla celebrazione delle cerimonie funebri sarà presa tenendo conto anche delle sue condizioni di salute e delle indicazioni dei medici.
L’intera comunità della provincia di Campobasso segue con forte partecipazione e apprensione l’andamento delle indagini e lo stato di salute del superstite. Amici, conoscenti e vicini di casa hanno espresso vicinanza ai familiari, mentre le istituzioni locali si sono dette pronte a fornire supporto, sia sul piano pratico sia su quello psicologico, alle persone coinvolte direttamente o indirettamente da questa drammatica vicenda. Nei prossimi giorni sono attesi i primi risultati completi delle analisi tossicologiche sugli alimenti e delle relazioni medico-legali, che potrebbero fornire indicazioni più precise sulla natura della sostanza responsabile dell’intossicazione alimentare. Solo con questi elementi sarà possibile ricostruire in modo definitivo la dinamica dell’evento che ha portato alla morte di madre e figlia e stabilire se vi siano state condotte colpose, omissioni o irregolarità nel trattamento sanitario o nella gestione degli alimenti. La Procura di Campobasso ha fatto sapere che ulteriori sviluppi non sono esclusi e che il fascicolo rimarrà aperto fino a quando ogni aspetto della vicenda non sarà stato chiarito con il massimo grado di certezza possibile, a tutela della memoria delle vittime e del diritto dei familiari a conoscere le cause esatte di questa tragica perdita.