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Malattia, stretta dell’Inps sulle visite fiscali: ecco cosa cambia

L’Inps accelera sui controlli per le assenze dal lavoro e prepara una stretta sulle visite fiscali destinata a coinvolgere milioni di lavoratori italiani. Con le nuove disposizioni entrate in vigore nel 2026 cambiano infatti le modalità dei controlli, vengono uniformate le fasce di reperibilità tra pubblico e privato e si punta sempre di più sulla digitalizzazione delle verifiche. :contentReference[oaicite:0]{index=0}

L’obiettivo dichiarato è quello di rendere il sistema più rapido ed efficace, anche grazie all’integrazione con la Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd), il sistema tecnologico promosso dal Dipartimento per la trasformazione digitale e gestito da PagoPA. Parallelamente, l’Inps sta aumentando il numero dei medici incaricati dei controlli domiciliari, aprendo anche all’utilizzo di medici specializzandi e giovani laureati inseriti nel percorso di formazione in medicina generale.

Nuovi orari uguali per pubblico e privato

La novità più importante riguarda le fasce di reperibilità. Da quest’anno non esiste più distinzione tra lavoratori pubblici e privati: tutti dovranno essere reperibili presso il domicilio comunicato nelle stesse finestre orarie.

Le visite fiscali potranno essere effettuate dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, compresi weekend e giorni festivi. Un cambiamento che punta a uniformare il sistema e a rendere più semplice la gestione dei controlli da parte dell’Inps.

Il lavoratore assente per malattia continuerà comunque a dover comunicare il numero di protocollo del certificato telematico al datore di lavoro, mentre il medico curante dovrà inviare la documentazione all’Inps entro il giorno successivo all’inizio dell’assenza.

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