Venti di burrasca e mareggiate: l’allarme degli esperti
Non è solo la pioggia a spaventare, ma anche la potenza distruttrice del vento. A partire dalla serata di venerdì e per tutta la giornata di sabato, si prevedono venti di burrasca dai quadranti occidentali che spazzeranno le coste e l’entroterra. Le raffiche potrebbero raggiungere velocità impressionanti, mettendo a rischio la stabilità di strutture leggere e alberature. Le regioni più colpite da questo fenomeno saranno la Sardegna, la Sicilia e la Calabria, insieme ai settori costieri di Toscana, Lazio, Campania e Basilicata occidentale.
Il mare diventerà un protagonista pericoloso: sono infatti previste forti mareggiate lungo le coste più esposte, con onde che potrebbero causare danni alle infrastrutture balneari e disagi ai trasporti marittimi. Gli esperti meteo sottolineano come la ventilazione sarà accompagnata da un ulteriore crollo termico, portando nevicate fino a quote collinari, generalmente sopra i 700-1000 metri, ma con locali sconfinamenti a quote inferiori laddove l’intensità delle precipitazioni sarà maggiore. Questo scenario rende necessario un monitoraggio costante, poiché la visibilità sulle strade montane potrebbe ridursi drasticamente nel giro di pochi minuti.
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Cosa aspettarsi nelle prossime ore e come comportarsi
La situazione rimane estremamente fluida e richiede la massima prudenza da parte di chiunque debba mettersi in viaggio o risieda in aree a rischio. La Protezione Civile, d’intesa con le regioni coinvolte, ha raccomandato di consultare i bollettini locali per aggiornamenti in tempo reale. Le autorità ricordano che l’allerta gialla, sebbene sia il livello più basso di criticità, non deve essere sottovalutata poiché indica comunque una potenziale pericolosità per l’incolumità delle persone e per i beni materiali. In particolare, si consiglia di evitare i sottopassi, di non sostare vicino a fiumi o argini e di prestare attenzione durante la guida in presenza di raffiche di vento laterali.
Guardando oltre la giornata di sabato, le previsioni suggeriscono che l’ondata di freddo artico continuerà a influenzare il clima italiano per tutto il resto del weekend, mantenendo temperature ben al di sotto della media stagionale. Le fonti ufficiali ribadiscono l’importanza di seguire le norme generali di comportamento diffuse dal Dipartimento della Protezione Civile per ridurre al minimo i rischi derivanti da questi eventi meteorologici estremi che stanno segnando profondamente questo inizio di 2026. Il gossip del meteo ci dice che l’inverno ha finalmente deciso di mostrare il suo volto più duro, e sembra intenzionato a restare ancora a lungo.