Allerta rossa in Sardegna e Sicilia per il ciclone Harry
La fase più acuta dell’emergenza è legata al passaggio del ciclone Harry, che ha determinato l’emanazione di una allerta rossa sia in Sardegna sia in Sicilia. Secondo i bollettini diffusi dagli enti competenti, il sistema depressionario sta generando piogge intense, temporali localmente violenti, venti di burrasca e mareggiate lungo i litorali esposti. Le regioni interessate stanno affrontando un quadro meteorologico definito di criticità elevata, con particolare attenzione ai possibili effetti al suolo in termini di frane, smottamenti ed esondazioni.
Per ridurre i rischi per l’incolumità pubblica, le autorità regionali e comunali hanno disposto la chiusura di numerosi istituti scolastici e di alcune strutture pubbliche, oltre alla sospensione o limitazione di manifestazioni all’aperto e attività non indispensabili. In molte aree sono stati temporaneamente interrotti eventi sportivi, mercati e iniziative culturali, in modo da evitare spostamenti e assembramenti in condizioni meteo avverse. I sindaci dei comuni interessati stanno emettendo ordinanze mirate per gestire al meglio l’emergenza e coordinare le operazioni di soccorso.
Il monitoraggio continuo da parte della Protezione Civile e delle sale operative regionali sta evidenziando un progressivo peggioramento della situazione idrogeologica in vari comprensori, con corsi d’acqua in forte crescita e terreni ormai completamente saturi. In alcune località costiere e rurali sono già state disposte evacuazioni preventive, al fine di mettere in sicurezza residenti e lavoratori che operano in prossimità di fiumi, dighe, canali e zone depresse a rischio allagamento. Il sistema di allerta locale è attivo anche tramite messaggi, altoparlanti e canali informativi online.
Gravi ripercussioni si registrano anche sul fronte dei trasporti. La società Rfi ha comunicato la riduzione della velocità dei treni su diverse tratte considerate critiche, oltre alla cancellazione o alla modifica di alcune corse. Le linee ferroviarie che collegano la Sicilia alla Calabria e i principali snodi della rete sarda stanno subendo rallentamenti significativi, con conseguenti disagi per pendolari e viaggiatori. Anche collegamenti marittimi e, in alcuni casi, voli potrebbero risentire del peggioramento delle condizioni meteorologiche, soprattutto nelle fasce orarie di intensificazione del maltempo.
Situazione critica in Sardegna: Torpè e viabilità sotto pressione
In Sardegna uno dei punti di maggiore attenzione è rappresentato dal territorio del comune di Torpè, dove sono state attivate misure straordinarie. L’amministrazione locale ha disposto lo sgombero immediato di oltre venti insediamenti rurali situati nelle vicinanze della diga e dei principali bacini idrici. Questa decisione è stata adottata alla luce del rapido innalzamento del livello dei fiumi e dei canali, che fa temere possibili esondazioni e allagamenti nelle aree circostanti.
Le famiglie interessate dalle evacuazioni sono state invitate a raggiungere i centri di accoglienza predisposti nelle palestre e in altre strutture comunali, dove vengono forniti assistenza, generi di prima necessità e un supporto logistico di base. Il trasferimento delle persone viene gestito in coordinamento con la Protezione Civile, le forze dell’ordine e il volontariato locale. Particolare attenzione è rivolta alle persone anziane, ai minori e ai soggetti con disabilità, che necessitano di un supporto specifico per lo spostamento.
La rete viaria della regione è messa a dura prova dal maltempo. La Statale 195 Sulcitana è stata chiusa al traffico nel tratto compreso tra Cagliari e Capoterra, a causa delle mareggiate che stanno interessando il litorale e che rischiano di riversare acqua e detriti sulla carreggiata. Altre strade, soprattutto quelle secondarie e di collegamento con le campagne, risultano difficilmente percorribili per allagamenti, presenza di fango o piccoli smottamenti. Le autorità segnalano la possibilità di interruzioni improvvise e invitano a informarsi in anticipo sulle condizioni della viabilità.
Un ulteriore elemento di criticità riguarda il rischio di caduta di alberi e di cedimenti del terreno, dovuti alla combinazione tra vento forte e suolo completamente impregnato d’acqua. Come misura precauzionale è stato interdetto l’accesso all’isola di Caprera, proprio per evitare pericoli legati a crolli di rami o piante ad alto fusto. Gli enti preposti raccomandano di evitare il più possibile percorsi in aree boscate o lungo strade di campagna fino a quando le condizioni meteo non saranno stabilizzate e le verifiche tecniche concluse.
Emergenza in Sicilia: ordinanze di evacuazione e strutture operative attive
In Sicilia l’attenzione è concentrata in particolare su alcuni comuni della costa ionica e tirrenica, dove l’associazione tra piogge abbondanti, venti di burrasca e mare molto agitato sta determinando una situazione complessa. Nel comune di Acireale, il sindaco ha firmato un’ordinanza che prevede l’evacuazione temporanea di edifici localizzati nelle frazioni costiere maggiormente esposte alla forza del mare. Lo scopo è quello di prevenire situazioni di pericolo derivanti da possibili mareggiate e allagamenti.
Le zone di Capo Mulini e Santa Maria La Scala sono state individuate come aree a rischio elevato, sia per le condizioni del mare sia per la conformazione del territorio e delle infrastrutture. In caso di ulteriori peggioramenti, alcune strade potrebbero diventare impercorribili, isolando temporaneamente abitazioni e attività commerciali. Per questo motivo è stato attivato il Centro operativo comunale, incaricato di coordinare gli interventi, raccogliere le segnalazioni dei cittadini e fornire indicazioni in tempo reale.
Alle persone che non dispongono di una sistemazione alternativa viene offerta la possibilità di essere accolte in strutture individuate dall’amministrazione, in modo da trascorrere le ore più critiche in luoghi considerati sicuri. La popolazione è invitata a ridurre al minimo gli spostamenti e a utilizzare i mezzi di trasporto solo in caso di reale necessità. Viene inoltre raccomandato di evitare le zone costiere, i moli e le scogliere durante il picco della mareggiata, per non esporsi al rischio di onde particolarmente alte e imprevedibili.
La pressione esercitata dal maltempo si riflette anche sulle strutture sanitarie. L’Asp di Trapani ha diffuso un invito ai cittadini a recarsi negli ospedali e nei pronto soccorso soltanto in presenza di situazioni di effettiva urgenza, al fine di non sovraccaricare i servizi e di limitare gli spostamenti su una rete viaria già messa in difficoltà dalla pioggia e dal vento. È stato inoltre segnalato il pericolo rappresentato da alberi di grandi dimensioni situati vicino ad alcuni presidi medici, che potrebbero cedere o riportare danni strutturali a causa delle raffiche intense.
Tutela delle fasce deboli e intervento del Codacons
In un quadro di emergenza climatica come quello attuale, grande attenzione è dedicata alla protezione delle persone più vulnerabili. Il Codacons è intervenuto pubblicamente per sollecitare l’adozione di misure specifiche a favore di chi non dispone di un alloggio stabile o di condizioni abitative adeguate. Secondo l’associazione, le persone senza fissa dimora rappresentano una categoria esposta in modo particolare ai rischi legati al freddo, alla pioggia intensa e alla mancanza di ripari sicuri.
Il Codacons ha chiesto ai sindaci e alle prefetture delle aree coinvolte di attivare una task force straordinaria in grado di garantire assistenza immediata a chi vive in strada, attraverso l’apertura prolungata di dormitori, l’allestimento di spazi temporanei coperti e il potenziamento dei servizi di distribuzione di coperte, indumenti e pasti caldi. L’associazione sottolinea che un semplice blocco o una chiusura delle attività non è sufficiente a tutelare queste persone, che necessitano invece di interventi mirati e organizzati.
Tra le proposte avanzate rientrano anche l’attivazione di unità mobili per la verifica delle condizioni di salute dei soggetti più fragili e la realizzazione di un censimento rapido delle principali situazioni di vulnerabilità presenti sul territorio. L’obiettivo è identificare chi ha bisogno di un supporto immediato e garantire un collegamento efficace tra servizi sociali, strutture sanitarie e Protezione Civile. In assenza di tali misure, l’emergenza meteo rischierebbe di trasformarsi in una crisi umanitaria per determinate categorie di persone.
Le prossime ore vengono considerate cruciali dagli esperti per valutare l’evoluzione del vortice ciclonico che sta interessando il Sud Italia. I modelli previsionali indicano ancora la possibilità di onde che possono raggiungere i nove metri di altezza lungo alcuni tratti di costa, con potenziali ripercussioni su porti, infrastrutture marittime e stabilità dei litorali. Le autorità continuano perciò a monitorare attentamente la situazione e a diffondere aggiornamenti costanti, invitando i cittadini a mantenere comportamenti prudenti e a seguire solo le informazioni provenienti da canali ufficiali.
In attesa di un graduale miglioramento delle condizioni meteorologiche, l’intero sistema di protezione e soccorso rimane in stato di allerta. Gli interventi di verifica dei danni, il ripristino della viabilità, il controllo delle arginature e la messa in sicurezza delle aree più colpite saranno determinanti per ridurre le conseguenze di questo episodio di maltempo estremo e per garantire la ripresa delle normali attività quotidiane nei territori interessati.