Chi abitava nella casa interessata dalla frana
Nella casa si trovavano in quel momento due persone con disabilità, che sono rimaste intrappolate all’interno, mentre la struttura subiva danni ingenti. La loro vita è stata immediatamente messa a rischio, richiedendo un intervento tempestivo da parte dei soccorritori. La presenza di persone invalide all’interno dell’edificio ha reso le operazioni particolarmente delicate. Grazie al supporto del SUEM (Servizio di Urgenza ed Emergenza Medica), è stato possibile procedere all’evacuazione in condizioni di sicurezza. I soccorritori hanno operato con attenzione, utilizzando attrezzature specifiche per il trasporto di persone con difficoltà motorie e garantendo il loro allontanamento dal pericolo in tempi rapidi.
Oltre ai danni materiali subiti dalla casa, la frana ha provocato la rottura delle tubature del gas, generando una copiosa perdita che ha aumentato sensibilmente il livello di rischio. Il pericolo di esplosione o incendio era concreto, motivo per cui è stato immediatamente richiesto l’intervento del gestore locale del gas. Il personale specializzato ha provveduto a interrompere il flusso e a mettere in sicurezza l’intera area interessata, evitando conseguenze ancora più gravi per i residenti.
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Mobilitazione delle autorità e impatto sulla comunità
Il tempestivo intervento dei Carabinieri di Montecchio Maggiore e delle autorità comunali ha permesso di mantenere l’ordine pubblico e di coordinare le operazioni di emergenza. La presenza del sindaco di Monteviale sul posto ha rappresentato un segnale concreto della vicinanza dell’amministrazione ai cittadini colpiti. Il primo cittadino ha seguito le operazioni da vicino, fornendo rassicurazioni alla popolazione e coordinando le attività insieme ai responsabili della protezione civile locale.
L’episodio ha evidenziato quanto sia fondamentale la collaborazione tra istituzioni, servizi di emergenza e comunità locale nella gestione di eventi naturali improvvisi. Il sistema di allerta tempestiva e la preparazione degli operatori hanno consentito di limitare i danni e di garantire la sicurezza delle persone più vulnerabili. Tuttavia, la paura e lo shock tra i residenti restano forti, così come la consapevolezza dei rischi legati alla fragilità idrogeologica del territorio vicentino.